crippy di crippy
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Carme 1: La dedica a Cornelio Nepote

Questo primo carme ha il valore di manifesto, esprime le caratteristiche che la raccolta, non autobiografica, deve avere.
Levigata attentamente dall'accurato Labor Limae è una poesia che non insegna, ma è legata al mondo privato dell'autore; il quale sottolinea l'importanza delle nugae (bazzecole). Catullo è amico e prova ammirazione per Nepote.

Carme 5: Vivamus, mea Lesbia, atque amemus

E' il primo dei carmina dedicati a Lesbia, l'amata di Catullo, nel quale si dice che bisogna godere della vita e dell'amore. L'amore e la vita sono quasi la stessa cosa, l'amore è necessario per la vita. Il carme è un inno alla vita, ma non solo gioioso, perché ricorda che la vita è breve e afferma che ci sia una sola cosa eterna, la morte.

Carme 13: Un invito a cena

L'argomento trattato è leggero, ma possiede finezza linguistica (tratti importanti dei poetae novi, ai quali apparteneva Catullo). Fabullo si è autoinvitato a cena e Catullo gli annuncia di essere il benvenuto. Il testo contiene toni scherzosi verso Fabullo, noto perchè citato dall'autore. L'ospite deve portarsi con sè la cena e il divertimento, "candida puella et vino et sale et omnibus cachinnis", topos ricorrente nei poeti perchè erano senza soldi.

Carme 51: Ille me par esse deo videtur

Questo carme mette in risalto il rapporto che il poeta ha con la lirica greca arcaica ed ellenistica. Riprende un canto di Saffo, la poetessa dell'isola di Lesbo, senza farne un'imitazione passiva. E' una poesia impegnata e colta, che tratta un argomento quotidiano senza leggerezza e con serietà dal punto di vista formale. Esprime le reazioni fisiche che gli causa l'amore che prova per Lesbia.

Carme 72-75: C'è differenza tra amare e bene velle

Il tema di fondo è il sogno d'amore di Catullo, che vuole bene a Lesbia come un padre ai suoi figli. C'è una contraddizione forte tra il tempo presente e il passato e tra i due tipi di amore (padre-figli, popolo-amante). Catullo non riesce ad amare Lesbia perché lei non ha accettato il foedus, patto di fedeltà verso gli impegni presi.
Nel 75 dice che non riuscirà più a volerle bene, ma nemmeno a smettere di amarla.

Carme 85: Odi et amo

Tutta la storia d'amore di Catullo racchiusa in due versi. Amore forte verso la donna e tormento interno.

Carme 101: Sulla tomba del fratello

Il poeta riesce a vivere un'esperienza intima e familiare sulla tomba del fratello nel 57 a.C. Catullo faceva parte della "cohors amicorum" che accompagnò Gaio Memmio in Bitinia, in Asia mimore. Attraversando la regione della Troade, Catullo rende gli omaggi funebri al fratello, parla invano alla cenere e piange sugli onori funebri. Sfruttò questa occasione perché, quando un familiare moriva lontano, non era possibile rendergli omaggio. Nel carme 68 riprende la mancanza che sente verso il fratello.
Ugo Foscolo scrisse una poesia intitolata "In morte del fratello Giovanni", riprendendo questi elementi.

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