La Germania - Tacito

È un'opera di carattere etnografico. Per la descrizione si rifà ad opere latine e greche antiche, tra cui quelle di Cesare (De bello gallico) e Tito Livio. Tacito era stato governatore di una provincia nord-occidentale, popolata da Germani, quindi era entrato in contatto con i loro usi e costumi.

La Germania e i suoi abitanti sono la costante minaccia dell'Impero romano. Tacito migliora lo stile e aggiunge particolari per rendere l'opera moderna. L'autore sembra voglia mettere in contrapposizione come i Barbari siano sani, freschi e forti rispetto ai Romani contaminati nello spirito e nella società dalla corruzione. Egli tuttavia sottolinea anche ripetutamente la pericolosità e la brutalità del popolo.

Lo scopo della Germania è infatti politico perché il 98, anno in cui fu pubblicata, fu anche l’anno in cui Traiano, in qualità di imperatore, era in campagna nella Germania Inferiore a consolidare i confini del Reno. Perciò a Roma c’era un dibattito su questo popolo e sulla politica, per decidere se sottometterli o integrarli.

Tacito vuole dare dei consigli per orientare la politica. Dal momento che esalta valori come la potenza, vuole avvertire il senato affinché vengano sottomessi perché rappresentano un pericolo per Roma, ma non lo dice esplicitamente. Afferma che non sono un popolo unito, dunque per conquistarli si potrebbe approfittare dei dissidi interni.

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