Giovenale

Giovenale fu l’ultimo poeta latino ad utilizzare la satira e trovò i suoi maggiori esponenti in Orazio,Lucilio e Persio. La satira aveva come principale carattere la varietà dei temi che venivano trattati. Probabilmente nacque ad Aquino nella metà del I secolo d.C. e si trasferì a Roma per compiere i suoi primi studi. In età matura iniziò a comporre le sue prime satire che sono 16 e sono divise in 5 libri il cui ordine corrisponde a quello di pubblicazione. L’argomento di queste satire è molto vario,ma in tutte domina la sua denuncia verso i comportamenti deviati dalla società del suo tempo, che riteneva profondamente corrotta.
1. Si apre con un attacco contro la letteratura dei suoi tempi, imbevuta di mitologia e dedita all’intrattenimento, il poeta induce una polemica con i letterati del suo tempo perché li accusa di fare spesso ricorso alla mitologia per ottenere degli effetti particolari e dice cha basta guardarsi intorno e considerare la società del tempo per trovare elementi che producono effetti orridi e impressionanti per il pubblico.Ad esempio parla di una donna che ha avvelenato i suoi due figli, persone che coltivano la virtù e patiscono la fame. Dice che i costumi sono cambiati perché gli uomini si sono effeminati e le donne, invece, si dedicano sempre più alla caccia o a giochi gladiatori. Egli, per motivi di sicurezza, fa riferimento a personaggi morti.

2) Una donna, Laronia, denuncia il comportamento depravato degli uomini (omosessualità, troppa cura del corpo con cosmetici).
3) Il rapporto che lega cliente e patrono risale alle origini della società romana ed è un’istituzione nata per tutelare i cittadini più deboli. La corruzione dei costumi ha fatto crollare il rapporto di clientela perché gli stranieri hanno stravolto i costumi e portato all’emarginazione dei clienti romani che si sono fatti da parte. Si rivolge ad un amico, Umbricio, che ha deciso di abbandonare Roma in fretta perché non riesce più a sopportare il traffico, il rumore, gli atti di violenza notturni.Inoltre è infastidito dalla presenza di orientali immigrati che hanno portato i loro stili di vita,corruzione.Anche se capaci, turbano lo svolgersi della vita in città. Il contenuto è moderno perché descrive il degrado di una metropoli dove è difficile vivere a causa del sovraffollamento anche dovuto alla presenza degli immigrati.
4) L’imperatore Domiziano convoca il consiglio senatorio per sapere come cucinare un gigantesco rombo che gli è stato donato. Alla fine si delibera la fabbricazione di una teglia apposita e il poeta commenta “Magari loro si fossero occupati di queste sciocchezze e non di questioni sociali” (satira politica).
5) Dedicata al rapporto tra cliente e patrono: un vecchio cliente viene invitato presso la dimora del suo padrone, viene maltrattato e gli vengono serviti cibi di seconda scelta.
6) Contro le donne, colpevoli di aver tradito i vecchi costumi, non vogliono essere più sottomesse ai padri e ai mariti e rimanere in casa con i figli, ma ambiscono ad una vita pubblica e ad essere padrone del proprio corpo. Di più di 600 versi, da sola occupa un libro intero. È considerata l’opera più conosciuta di Giovenale ed è un capolavoro di misoginia letteraria e in seguito tutti gli autori che hanno voluto cimentarsi in questo genere, hanno tenuto conto di questa. Il poeta passa in rassegna tutti i tipi femminili mettendo in evidenza i difetti per ciascuna. Su tutti spicca quella della meretrix Augusta (prostituta imperiale), imperatrice Messalina (moglie di Claudio) che ogni notte usciva dal palazzo con una parrucca bionda per andare a prostituirsi nei luoghi più malfamati di Roma.
7) (Di carattere moraleggiante) I campioni sportivi ricevono grandi ricompense mentre gli intellettuali sono assaliti da ristrettezze economiche.
8) Denuncia il degrado della nobiltà romana che ha dimenticato gli esempi degli antenati.
9) E' un dialogo tra il poeta e Nevolo dove viene sottolineato il rapporto tra cliente e patrono;il cliente riceve una ricompensa dopo aver soddisfatto sessualmente il suo padrone.
10) Di argomento filosofico, si considerano le assurde richieste che gli uomini fanno agli dei. Agli dei conviene chiedere di avere una mente sana in un corpo sano e non dei beni effimeri. Gli uomini chiedono la ricchezza,il potere,la bellezza e una lunga vita.
11) prende spunto da un invito a cena e denuncia lo sfarzo eccessivo dei banchetti, il lusso e l’opulenza rimpiangendo la moderazione dei tempi andati (laudator temporis acti).
12) Gli uomini vivono per guadagnare,non il contrario e non si affannano per una vita agiata.
13) E' un’epoca in cui si piangono soldi più che i familiari.
14) Al fanciullo bisogna portare il massimo rispetto: e critica l’avarizia, vizio pericoloso, perché è come se fosse parsimonia. I cattivi esempi dei genitori rovinano i figli.
15) Un esempio di cannibalismo in Egitto gli fa da spunto e condanna la religione e la ferocia egizia che non mangiano la carne animale, ma quella umana.
16) Incompleta, riguarda i privilegi della vita militare. La concezione di Giovenale è incentrata sul più cupo pessimismo per la presenza del male nel mondo che gli sta intorno,ma non vede soluzioni possibili. Il degrado dei costumi umani ha raggiunto livelli tali che non è possibile intervenire in nessun modo. Per tanto le sue satire si propongono solo l’intento della denuncia sociale e non anche quello della correzione.

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