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Il metodo della ricerca naturalistica
(Plinio il Vecchio,Naturalis historia,praefatio 12-18)

Analisi del testo

Questo brano presenta due elementi importanti per comprendere la natura dell’opera di Plinio.Esso appartiene alla lettera prefatoria con la quale l’autore nell’anno 77 o 78 d.C. dedicò la Naturalis historia a Tito,figlio dell’imperatore Vespasiano.In queste pagine,dunque,Plinio dichiara di aver composto un’opera di taglio enciclopedico(parr.12-15);egli non si presenta nella veste del ricercatore scientifico né ha la pretesa di cogliere le leggi che regolano la natura ma ha solo svolto una capillare raccolta di dati.Le sue consuetudini di lavoro,a noi note tramite l’epistola III 5 del nipote Plinio il Giovane,gli hanno consentito di arricchiare giorno dopo giorno,nei momenti liberi da pubbliche incombenze(par.18),un immenso schedario la cui somma egli ora dedica all’imperatore

La natura inquinata
(Plinio il Vecchio,Naturalis historia XVIII 1-4)

Analisi del testo

In questo passo Plinio denuncia la tendenza dell’uomo a inquinare la natua.Il grande naturalista non si riferisce né ad atti concreti né a sostanze specifiche,ma individua nel comportamento degli uomini la difformità rispetto a quello degli animali,che pure fanno uso di armi e veleni,ma delle armi e dei veleni che la natura ha loro concesso per difendersi.Invece l’uomo,che inquina fiumi,terra e aria,scaglia frecce avvelenate e si procura ad arte veleni che non gli appartengono,compie operazioni contro natura e commette una colpa.
Nel brano pliniano balena un’intuizione che sembra anticipare quello che il filosofo contemporaneo Hans Jonas ha chiamato il ‘principio di responsabilità’.cioè l’idea che l’uomo sia moralmente responsabile degli atteggiamenti che assume nei confronti della natura,come quando fa cattivo uso dei veleni.

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