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Vita ed aspetti generali di Marziale

Marziale rappresenta uno degli intellettuali delle province. Nel 64 si trasferisce. Aro e dove diventa un protetto della famiglia di Seneca. Quando la famiglia di seneca viene coinvolta dalla congiura dei Pisoni, Marziale deve necessariamente vie bere una vita modesta in cui svolge la sua attività poetica come cliente. L'anno della svolta è l'80, dove per celebrare l'inaugurazione del Colosseo Marziale pubblica il "liber de spectaculis" che contiene componimenti celebratici ed encomiastici nei confronti di Tito.

Inizialmente Marziale presenta una selezione delle meraviglie architettoniche che potrebbero competere con il Colosseo per affermare la superiorità del Colosseo nei confronti di queste.
"Barbara Menfi" allusione alle piramidi
"Molli ioni" tempio di Diana
Tomba di mausolo è il mausoleo di Alicarnasso.

Noi ci troviamo di fronte con Marziale al fatto che la letteratura solenne ha esaurito la sua funzione di attirare il pubblico, marziale invece instaura un dialogo con i lettori, quindi fa diventare di un genere minore la poesia vitale del suo tempo. La componente principale della produzione di Marziale è la realtà. Marziale riproduce nei suoi versi la vita com'è nella realtà senza deformazioni liriche. L'aderenza della quotidiano dovrebbe favorire la riflessione morale più di quanto lo favorisca il mito o la poesia elevata e allora l'epigramma è il genere più adatto perché riesce ad aderire meglio di qualcuno altro genere alla molteplicità del reale e questo realismo si vede nei temi che sono: la descrizione della Roma del tempo, le insulse sovraffollate, i bagni pubblici frequenti dai tipi umani più diversi, le strade di Roma percorsa giorno e notte da carri vagabondi, le scuole le botteghe, cioè tutto ciò che può dare l'idea di una città caotica dove regnano il disordine, l'opportunismo, la volgarità. Il luogo principe della confusione secondo Marziale è il foro. Marziale ci parla non solo delle questioni politiche del foro, ma anche i cambi di valuta, le prefiche. Abbiamo la gallerie di tipi umani colti nei loro difetti nelle loro abitudini. Si parla di tipi e non di uomini perché Marziale popola i suoi versi di maschere che riassumono il campionario umano di Roma, ma che proprio perché sono dei tipi si trovano in qualsiasi società, quindi si parla di adulteri, di avari, degli imbroglioni, dei medici incapaci, delle vecchie bruttissime, dei poeti da quattro soldi.

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