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Seneca, Lucio Anneo - Riassunto schematico

Cordova 4-1 a.C. - Roma 65 d.C.
Esilio in Corsica: 41-49 d.C. [sotto Claudio]
54 d.C: consigliere imperiale per Nerone
62 d.C.: ritiro dalla vita pubblica attiva

Opere
Dialogi:
• consolationes [Ad Marciam(37 d.C), ad Helviam matrem(42-3 d.C),ad Polybium (44 d.C.)]
• dialoghi-trattati [Nomi vari: De brevitate vitae, de vita beata, de tranquillitate animi, de providentia]
◦ De brevitate vitae(49), dedicato a Paolino. "Vita, si uti scias, longa est"(la vita, se sai utilizzarla, è lunga). Gli uomini si lamentano della brevità della vita perché non la occupa come dovrebbero ma si impegnano in attività frivole (occupati), mentr el'unico che sa come spendere al meglio il tempo è il saggio, perché egli si dedica completamente alla ricerca della verità e della saggezza.

◦ De otio(62), dedicato all'amico Anneo Sereno. L'otium è la vita contemplativa per Seneca, ossia la vita volta alla ricerca filosofica. Nell'opera vengono a coincidere la concezione stoica riguardo l'impegno politico del saggio (obbligo di impegnarsi in politica) e quella epicurea (divieto di occuparsi di politica a meno di obbligo esterno). Per Seneca è impossibile l'esistenza di uno Stato in cui un filosofo possa realmente attuare i propri principi e le proprie idee fino in fondo
• trattati [Nomi vari: De clementia, De beneficiis, Naturales Quaestiones]
◦ De clementia(55-56). L'opera è rivolta a Nerone e le idee fondamentali sono: monarchia come miglior forma di governo (vd.stoicismo); clemenza come dote fondamentale di un sovrano assoluto, di modo che abbia con i sudditi un rapporto simile a quello padre-figlio; elogio di Nerone; programma utopistico.
◦ Naturales quaestiones(62-65) in 7 libri. Raccolta delle conoscenze scientifiche dell'epoca riguardo vari fenomeni fisici, con digressioni moralistiche. Idea fondamentale: fiducia nel progresso scientifico
Epistulae morales ad Lucilium(62-65)
• 124 lettere in 20 libri
• epistolario letterario, ma non fittizio, sicuramente preparato[labor limae] già per una eventuale pubblicazione, ma lettere reali ed effettivamente inviate
• scritte per essere lette da un vasto pubblico
• riflessioni morali derivate dalla vita quotidiana
• tono dell'esposizione familiare e colloquiale(non per questo il lessico è volgare o i periodi sgrammaticati)
• lettere non sistematiche
• discorsi ed idee filosofici più complessi man mano che l'opera procede, per i progressi di Lucilio
• otium come migliore forma di vita(vd. De otio)
• ricerca del vero bene: lotta contro le passioni(impulsi e desideri irrazionali dell'uomo)
• presentazione di varie posizioni stoiche, anche se scrive di non approvarne alcune idee
• presenza abbastanza massiccia di Epicuro nei primi libri( forse filosofo per cui simpatizzava Lucilio)
• preparazione alla morte (vivimus morti)
Tragedie
• Nomi vari: Octavia, Hercules Oetaeus, Agamemnon, Oedîpus, Phoenissae, Hercules furens, Medea, Phaedra,Thyestes,Troades
• modello: Euripide (vedi anche i titoli)
• 1 di ambientazione romana: Octavia
• gusto per l'orrido ed il macabro
• tragedie scritte non per il teatro ma per le recitationes, ossia letture in un ambiente ristretto per un piccolo pubblico selezionato
• Unica trama da sapere: Thyestes, il suo capolavoro. Atreo, adirato follemente contro il fratello Tieste che gli ha sedotto la moglie ed insidiato il regno, finge una riconciliazione e fa tornare nella reggia Tieste ed i suoi figli per potersi vendicare: uccide i nipoti di sua mano, ne cuoce le carni e le imbandisce al fratello durante un banchetto, svelandogli subito dopo l'atroce verità. Mentre Tieste è inorridito e sgomento di fronte a una così mostruosa empietà, Atreo assapora fino in fondo la gioia crudele della vendetta.
Apokolokyntosis
• Zucchificazione di Claudio, deificazione di una zucca, o fregatura
• satira menippea: parti in prosa e parti in versi [Menippo di Gàdara, VI sec a.C.]
• Racconto degli avvenimenti di Claudio post-mortem:
◦ arrivo e presentazione a Giove, che non lo riconosce perché parla in modo incomprensibile, e cede l'incarico ad Eracle, spaventato dall'aspetto mostruoso di Claudio
◦ dopo una lacuna vi sono gli dei a concilio per discutere della deificazione di Claudio; vari pro e contro; il divo Augusto parla contro il nipote, accusandolo di aver assassinato numerosi membri della famiglia
◦ Claudio viene trascinato negli inferi, passando per la via Sacra, e solo allora capisce di essere morto
◦ negli inferi incontra le sue vittime; sottoposto ad un processo sommario(come quelli che era solito fare sulla Terra), è condannato a giocare eternamente ai dadi con un bussolotto forzato. Compare poi Caligola che lo reclama come suo schiavo; viene consegnato infine al liberto Menandro perché gli faccia da aiutante.
Lo stile di Seneca è caratterizzato da:
• sententiae, ossia brevi frasi, sentenze appunto, che riassumono i concetti espressi prima
• concinnitas, ossia utilizzo di antitesi, parallelismi, omoteleuti, poliptoto, anafora…
• prevalenza della paratassi
Dialoghi senza interlocutori che intervengano direttamente, discorso di Seneca a qualcuno, che interviene solo per bocca di Seneca stesso (ma tu mi dirai che, tu potresti obiettare, o forme simili.)

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