.ale9_ di .ale9_
Ominide 65 punti

Lucano

La cultura ed il dibattito culturale che non vennero favoriti dai primi imperatori dell'età Giulio-Claudio, riacquistarono la loro importanza con Nerone, il quale diede un grande impulso alla cultura. Sotto di lui si ebbero i maggiori scrittori, tra cui Lucano.
Vita:
Lucano (Cordoba 39 d.C.), nipote di Seneca il retore (suo nonno) e di Seneca il filosofo (suo zio), ebbe i natali in una ricca famiglia.
La sua formazione, che fu ottima, gli permise di venire accolto a Roma tra gli amici di Nerone che frequentavano la corte. Nerone stesso lo ammirava particolarmente e chiedeva il suo parere per le proprie opere.
Nel 65 d.C cadde in disgrazia poichè venne accusato di aver partecipato alla congiura dei Pisoni e venne costretto al suicidio.
Furono altri, però, i motvi più plausibili per l'accusa a lui rivolta, in quanto risulta molto improbabile che egli avesse veramente partecipato alla congiura.

In campo artistico si sottolinea che Nerone, sentendosi superato in capacità artistiche, ne fosse geloso e per questo preferì liberarsene.
Inoltre, la rottura dei rapporti tra Nerone e suo zio Seneca può aver influenzato anche i rapporti tra l'imperatore e Lucano.
Ancora più plausibile è il motivo politico: nella sua opera più famosa, il "Bellum civile", Lucano lascia trapelare simpatie repubblicane e il suo odio per le dittature.

Bellum Civile:
L'opera è in 10 libri. Non venne mai completata, ma solo pubbliacata (recitata) in parte. L'incompletezza dell'opera è data dal fatto che finisce con la rivolta di Alessandria contro Cesare, il quale non è un episodio di tale rilevanza da potersi considerare come conclusione dell'opera.
"Farsalia" è l'altro nome dato da Lucano alla sua opera. Essa inzia infatti, con il passaggio del Rubicone e l'inizio della guerra tra Pompeo e Casare nella battaglia di Farsalo.
Morto Pompeo troviamo anche la figura di Catone, il quale si pone a capo dei soldati pompeiani per guidarli. Vi è inoltre l'episodio dell'incontro tra Cesare e Cleopatra.

Anti-Virgilio:
Un'altra tesi a favore della non completezza dell'opera è data dal numero dei libri. Il numero 10 non è accettabile, in quanto, scrivendo il "Bellum civile", Lucano si propone di ribaltare la concezione epica di Virgilio, caratterizzata da 10 libri.
Nel 6° libro del "Bellum civile" troviamo il ribaltamento del 6° libro dell' "Eneide". Mentre nell'opera di Virgilio viene rievocato l'oltretomba con l'intento di celebrare Roma, in quella di Lucano si assiste ad un episodio di necromanzia, fortemente dissacratorio.

Altre sono le differenze tra i 2 scrittori:
Argomento=L'opera di Virgilio è celebrativa, in quanto Enea fonda una nuova patria ed è destinato al successo.
L'opera di Lucano ha una visione pessimistica di Roma: viene rappresentata la guerra civile, uno degli episodi più angoscianti (i protagonisti sono addirittura parenti).
Tipo=L'opera di Virgilio è epica.
L'opera di Lucano è storica.
Atteggiamento di fronte alla guerra= Virgilio non vuole parlare della guerra
Lucano scrive l'opera proprio con l'intento di parlare della guerra.
La figura dell'Eroe= Il "pius" Ene adi Virgilio non combatte nè volentieri, nè per i suoi interessi privati, ma perchè ne è costretto.
Nell'opera di Lucano manca la figura del vero e proprio Eroe: Cesare combatte solo per i propri interessi. Pompeo è stato un grande uomo, ma ormai a perso la sua magnificenza. Catone dal punto di vista morale e umano è positivo, però si suicida, quindi non si può considerare come un capo, non può prendere il potere, è debole.
Mitologia= In Virgilio è molto presente la mitologia.
In Lucano non c'è e manca il sovrannaturale, poichè, in quanto stoico, lo scrittore non ci crede. Gli episodi di magia nera servono a sopperire la mancanza di poeticità che provoca l'eliminazione degli episodi mitologici.

Registrati via email