Cesare, Pompeo e Catone

I tre personaggi nella Pharsalia di Lucano risultano essere completamente opposti tra loro ma condividono il titolo di protagonisti. Andiamo ad analizzare:

Cesare è l'eroe in nero, colui che sin dal primo capitolo ci viene descritto come uno per cui conta prevalere sugli altri, infatti è considerato irascibile. Ci viene descritto anche dal punto di vista psicologico ed è il personaggio a cui sono dedicati il maggior numero di capitoli. Non è un eroe in positivo, è l'anticipatore degli eroi in nero della tradizione letteraria moderna. Lucano descrive questo personaggio, ammirato dalla sua fiera personalità di dominatore. È un personaggio statico, opposto anche all'eroe virgiliano, Enea.

Pompeo è l'opposto di Cesare: al contrario di lui è un personaggio in evoluzione, che passa da uomo che cerca la gloria e la fama a personaggio pentito, che si riscatta in quei pochi momenti che separano la sua vita dalla morte. Pompeo è un personaggio legato a valori terreni, come ad esempio l'amore per la moglie.

Catone invece è l'unico personaggio positivo della vicenda, ma è un vinto sin dall'inizio e per Lucano non ha "discepoli" a cui tramandare questi valori. Anche lui, come Cesare, è un personaggio statico, ma al contrario incarna valori positivi ed è in linea con i propri principi etici.

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