Lucano

Marco Anneo Lucano nacque in Spagna nel 39 d.C. A Roma fu discepolo del filosofo stoico Anneo Cornuto e rivestì anche la carica di questore. Fu accolto nella corte di Nerone, ma accusato di far parte della congiura dei Pisoni, ricevette l’ordine di suicidarsi.
Di Lucano possediamo solo un poema epico, il Bellum civile o Pharsalia che rimane incompiuto a causa della morte dell’autore. Avrebbe dovuto comprendere 12 libri per un totale di circa ottomila esametri. Il poema narra la guerra civile fra Cesare e Pompeo, dal passaggio del Rubicone fino alla morte di Pompeo in Egitto. L’episodio più importante, che da il titolo all’opera, è la battaglia di Farsalo nel 48 a.C.
Mentre Virgilio aveva esaltato nell’Eneide la grandezza di Roma, il Bellum civile canta l’antimito, ovvero la rovinosa prospettiva del crollo inarrestabile dell’Urbe dovuta alla guerra civile, ma soprattutto dal condottiero tiranno Cesare. Rivelandosi l’autore più affine a Pompeo, la sua opera risulta essere un’eterna lotta tra il bene e il male. I protagonisti sono appunto Cesare, esaltato come l’eroe del male; Pompeo di cui, nonostante la sconfitta, viene moralmente riscattata la sua figura poiché comprende che si può morire per una giusta causa; Catone il Giovane, simbolo della libertà repubblicana, tratteggiato da Lucano come un personaggio di stampo tragico, che incarna la figura del perfetto sapiens stoico.

Il poema epico non risulta più esser incline alla celebrazione delle glorie nazionali, come in passato, ma diviene bensì un atto di accusa contro la storia recente di Roma. Si contrappone anche alla convinzione di fondo virgiliana che credeva che l’impero di Augusto fosse voluto dal fato, chiarendo contrariamente che il potere imperiale si fonda sull’inganno e la violenza. Dal punto di vista formale segue i canoni dell’epica tradizionale, ma ai fatti mitici e leggendari vengono sostituiti quelli reali della storia. Lucano predilige le descrizioni macabre e orride, nonché uno stile enfatico e magniloquente, che rivela l’influenza delle scuole retoriche del tempo.

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