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Seneca - Epistulae ad Lucilium 90,18-19, analisi

Analisi del testo , è un brano di Seneca " Natura benigna " tratto da " Epistulae ad Lucilium " dove si esalta la contrapposizione dei pensieri di Seneca e Plinio

E io lo dico a Skuola.net
Natura benigna
(Seneca,Epistulae ad Lucilium 90,18-19)
Analisi del testo

Seneca è convinto che la natura non sia affatto stata una matrigna per l’uomo:lo ha infatti generato in un ambiente adatto a soddisfare le necessità della specie e lo ha fornito di tutto il necessario per la sopravvivenza.Ma il gusto del superfluo e la smania di possedere hanno allontanato l’uomo dalla virtù e dalla sapienza.In particolare,il filosofo contesta la tesi secondo cui l’uomo sia svantaggiato per natura rispetto agli altri animali,in confronto ai quali manca di difese naturali:questa teoria,formulata per la prima volta dal sofista greco Protagora,era stata ripresa da Cicerone e da Lucrezio.
Anche secondo Plinio,<<non è possibile valutare se la natura sia stata per l’uomo più una buona madre o una crudele matrigna>>.
La differenza di vedute tra Plinio e Seneca si spiega con il fatto che la posizione di Seneca è quella dello stoicismo ortodosso-che nella propria concezione provvidenziale della natura attribuiva all’uomo un ruolo privilegiato rispetto agli alltri esseri viventi-e del moralismo della diatriba stoico-cinica(un movimento d’opinione fondato sul rifiuto delle convenzioni sociali),che attribuiva la miseria umana alla ricerca del superfluo.Plinio,invece,che oltre che storico è anche un naturalista,avverte la fragilità dell’uomo nel complesso sistema della natura.
L’aspetto più interessante dell’argomentazione di Seneca è la denuncia del lusso come causa del malessere degli uomini.L’epoca felice in cui la natura regolava i desideri è sicuramente un’astrazione che appartiene all’utopia del passato;tuttavia,si possono riconoscere tratti molto moderni nella denuncia di una degenerazione tipica da ‘civiltà dei consumi’,in un ordine di idee in cui l’intelligenza dell’uomo non si impegna a costruire la felicità,ma a creare sempre nuove esigenze materiali.
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