*SaRi* di *SaRi*
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Apuleio

Nacque a Madaura (Algeria) nel II secolo d.C., ma studiò a Cartagine. Non conosciamo il suo prenomen: qualcuno dice Lucio, perché è il nome del protagonista della sua opera maggiore. Perfezionò la sua educazione ad Atene, divenne seguace del Neo-Platonismo. Cultura varia che comprendeva anche la poesia e la musica. In varie città tenne delle conferenze che ebbero un grande successo. Venne a Roma, tornò in Africae a Tripoli incontrò un suo compagno di studi, Ponziano, che gli presentò la madre, vedova, più anziana di Apuleio, che egli sposò. Questo non convinse molto il suocero dell'amico, che lo istigò contro Apuleio. Il suocero convince un altro figlio della vedova a intentare un processo contro Apuleio, accusandolo di aver fatto innamorare la donna con la magia. Abbiamo la Apologia di Apuleio, che lui stesso scrisse in difesa dalle accuse. Non sappiamo come finì il processo, forse con una assoluzione, per il carattere sicuro dell'Apologia (tono sicuro di chi non nega di conoscere le arti magiche, ma che distingue la magia bianca da quella nera). Tornò a Cartagine.
E' chiaro che conoscesse davvero le arti magiche, perché Le Metamorfosi, sua opera maggiore, sono intrise di magia. L'Apologia è interessante perché è l'unica orazione giudiziaria che possediamo dopo quella di Cicerone: ciò che noi leggiamo, però, è quello che è stato scritto da Apuleio, non siamo sicuri che sia veramente quella che egli ha pronunciato in tribunale(anche perché descrive i testimoni, i giudici, gli accusatori). E' comunque sicuro che sia stata scritta per un processo vero, per la vivace descrizione del pubblico, dei giudici, e siamo altrettanto sicuri che le Metamorfosi furono scritte dopo: è tale il peso della magia che sarebbe stato troppo difficile difendersi per lui se le avesse scritte prima. Opere minori sono: Florida: raccolta di brani di oratoria e le opere filosofiche De deu Socratis: Socrate parlava di un demone con cui colloquiava, teorizzazione dell'esistenza del demone, metà fra gli uomini e Dio; De Platone et eius dogmate: volgarizzazione della teoria platonica, ma in chiave mistica. De mundo: trattato, rifacimento di un testo pseudo-platonico.

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