Apuleio

Il piano dell'opera è complesso ma ben orchestrato secondo uno schema piramidale o schema ad albero:
1
2-3
4-5-6
7-8-9-10
11

Libro 1
Il giovane Lucio (protagonista dell'opera – Lucius è segnale dell'uomo-luce), in viaggio per la Tessaglia, ascolta una terribile storia di sortilegio: una vecchia e laida ostessa scaglia un rito magico contro un vecchio di nome Socrate (ovviamente il nome Socrate è un pretesto narrativo che rinvia al saggio Socrate, un modo cioè per indicare che la goetica, cioè la magia nera, può far vittima tutti indistintamente). Giunto a destinazione, Lucio è amabilmente ospitato da Milone, un ricco usuraio che vive appartato, ostentando una squallida povertà, insieme con la moglie Panfila (una crudele maga) e la graziosa ancella Fotide.

Libro 2 -3

Libro 2: Lucio e Fotide diventano amanti e di nascosto di Panfila e Milone trascorrono piacevoli notti d'amore. Una sera è invitato ad una cena con i notabili della città. Durante la cena un uomo prende la parola e racconta di un terribile avvenimento di magia. Finita la cena Lucio torna a casa, ma è terrorizzato dal racconto. Nei pressi della casa di Milone intravede nelle ombre della notte tre loschi figuri. Nonostante si sforzi di delinearli nitidamente non riesce nel suo intento; quindi silenziosamente si avvicina e li trafigge uno dopo l'altro.

Libro 3: Il giorno dopo viene arrestato e tratto in carcere. Prima della sentenza definitiva è sottoposto a giudizio pubblico. Dinanzi al giudice Lucio scoppia in un pianto inquietante e supplica il perdono. Tutti ridono. Nel frattempo, vengono portati i tre cadaveri sotto un cupo telo. Quando poi gli avvocati scoprono i teli si presentano i tre cadaveri: tre otri rigonfie con le evidenti tracce dei colpi di lancia. Dinanzi alla completa ilarità di tutti gli spettatori Lucio esce di scena. Fotide cerca di consolarlo. La storia d'amore tra Lucio e Fotide continua per qualche tempo. Poi, improvvisamente la donna confessa a Lucio che Panfila è una maga e lo invita ad assistere ad un rito di trasformazione. Così, nascosto dietro la paglia, Lucio osserva Panfila che, dopo aver usato un unguento magico su tutto il corpo ed aver pronunciato strane formule, si trasforma in uccello e vola via. Lucio vuole provare l'ebbrezza della metamorfosi e chiede a Fotide di aiutarlo nel sortilegio, ma l'ancella sbaglia la formula magica e Lucio si ritrova nel corpo di un asino e viene sistemato in una stalla.
E così si chiude la prima sezione ovvero la parte dedicata alla Magia. Inizia il trittico centrale dedicato all'Amore nella forma narrativa della novellistica della Fabula Milesia.

Libro 4-5-6

Libro 4: Una banda di ladri fa irruzione nella villa di Milone e depreda tutto, anche il bestiame. L'asino diventa parte del bottino dei ladri. I briganti conducono Lucio-asino in un bosco lontano dalla città. In una casa immersa nella fitta vegetazione dalla quale è quasi del tutto impossibile fuggire Lucio-asino incontra una giovane fanciulla Càrite. Anche la giovane donna è bottino dei ladri, e vive come Lucio-asino una condizione non troppo dissimile. La vecchia tuttofare, che sovraintende i briganti e che vigila sul bottino, racconta a Càrite piangente la novella di Amore e Psiche.

Libro 5: Un re aveva tre figlie, ma la terzogenita era incredibilmente più bella delle altre tanto che nessuno dei pretendenti osava chiedere la mano al padre. Venere, gelosa della bellezza della fanciulla, da alcuni definita anche più bella della stessa bellezza, invia sulla Terra il figlio Amore affinché faccia scoccare la freccia amorosa. Amore stesso è sconvolto dalla bellezza della fanciulla che nel frattempo, su indicazione del Dio, è stata rapita da Zefiro e condotta in un castello nel cuore del bosco. In questo castello Psiche è sola. Le sorelle possono farle visita regolarmente, ogni mattina, ma al tramonto le stanze buie del castello possono essere visitate solo da Amore. Amore e Psiche si incontrano ogni notte, ma Psiche ad Amore non può né chiedere l'identità, né osservarne i lineamenti del volto. Ma Psiche non accetta tali segreti (anche su indicazione delle sorelle) e quindi una notte, mentre Amore dorme, accende una lampada e si avvicina al corpo del proprio amato. In quel momento, inavvertitamente si punge al dardo del dio e se ne innamora, ma sempre inavvertitamente rovescia sulla spalla dell'amato una goccia di olio bollente della lampada. Subito il dio fugge via, gravemente ammalato per le fasi dell'innamoramento Psiche tenta il suicidio ma inutilmente. Mentre Amore cura i propri malanni, Venere impone a Psiche varie prove. Alla fine Amore e Psiche coronano il loro sogno.

Libro 6: Si torna alla storia principale. Lucio-asino e Càrite fuggono via, ma raggiunti dai briganti sono rimessi in catene. Si stabilisce che Lucio-asino sia ucciso e scuoiato e che Càrite sia cucita dentro la pellaccia dell'asino e messa a morte per insolazione.

Libro 7-8-9-10:
Interviene Tlepolemo, l'amato di Càrite, che libera la fanciulla e si sposano. Lucio-asino è liberato da Tlepolemo e condotto in aperta campagna dove, dopo qualche giorno di libertà, diventa il servo di un mugnaio ed è costretto a girare la ruota del mulino. Ora seguono le disavventure di Lucio che passa da un padrone all'altro fino a giungere nella mani di Tiaso, un uomo volgare e malevolo, che costringe l'asino a compiere atti scellerati e violenti, nel pieno disprezzo per le donne. Terrorizzato da tale violenza Lucio-asino si getta in mare.

Libro 11
In mare Lucio-asino piange di dolore per la propria condizione. La dea Iside gli appare fisicamente e gli promette la fine di ogni tribolazione. Lucio-asino dovrà mangiare dei petali di rosa. Sarà Asinio Marcello ad aiutare Lucio-asino nella contro-metamorfosi e quindi ad avviarlo ai culti di Iside. Divenuto pastoforo, sommo sacerdote, si avvia ad iniziare ai culti misterici un tale di Madaura, forse lo stesso Lucio Apuleio.

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