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Apuleio

Vita
Nacque nel 125 d.C. nell'Africa settentrionale romana, si dedicò all'attività retorica e approfondì la sua cultura filosofica e religiosa. Mentre sostava a casa di un amico, Ponziano, Apuleio ne sposa la madre, una anziana vedova di nome Emilia Pudentilla. Dopo la morte di Ponziano, i parenti accusarono Apuleio di aver sedotto la donna tramite arti magiche, fu quindi processato e nonostante comportasse la pena capitale, Apuleio si difese abilmente, poi pubblicò l'Apologia ovvero il testo delle orazioni difensive. Durante gli ultimi suoi anni di vita scrive la sua opera maggiore.

Opere
L'opera maggiore di Apuleio è un romanzo scritto in 11 libri, ovvero le ''Metamorfosi'' anche chiamato '' l'asino d'oro''. Il romanzo contiene l'io narrante: è narrato infatti dal protagonista Lucio. Tratta del protagonista Lucio che per errore durante un esperimento magico (elemento della magia) si trasforma in un asino. L'opera mantiene una struttura compatta grazie al fattore dell'io narrante. E' divisa in quattro macro-sequenze. Nella 2° macro-sequenza è presente la favola di ''Amore e psiche'' che occupa il centro del romanzo. Riguardo alle fonti di questo brano si pensa che non sia del tutto attribuibile all'inventiva di Apuleio ma che egli abbia preso spunto dall'opera ''Lucio o l'asino'' di Luciano di Samosata. All'interno delle ''Matamorfosi'' si è certi però che la favola di amore e psiche e le altre novelle contenute siano esclusivamente un'idea dell'autore. Le Metamorfosi presentano due chiavi di lettura, in modo tale da poter essere destinate ad un pubblico esteso. La prima lettura è superficiale e si presenta come un romanzo realistico di ispirazione milesia che ha come scopo principale quello di divertire il pubblico. Dal libro 11 il romanzo si rileva come una sorta di iniziazione religiosa.

Alle opere minori appartengono il ''De mundo'', che è il rifacimento di un trattato aristotelico e il ''De platone et eius dogma'', che parla della dottrina di Platone. Un'altra opera è il ''De Deo socratis'', Sul denome di Socrate, dove Apuleio espone la teoria demonologica.

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