Virgilio – Bucoliche

Le Bucoliche sono una raccolta di 10 componimenti di argomento pastorale. Il metro di composizione è l’esametro. Di questi 10 componimenti 5 sono in forma amebea (quelli dispari), cioè in forma dialogata, quelli pari sono scritti in forma di carmen continuum. Questo componimento ci è stato tramandato anche col nome di Eclogae --> carmi selezionati.
Gli argomenti pastorali ebbero grande fortuna in età ellenistico – romana, come testimonia l’ampia produzione al riguardo. Il modello di Teocrito, ad esempio, è fortemente presente in Virgilio --> emulazione.
Virgilio, però, descrive la storia degli espropri al nord voluti da Augusto dopo la battaglia di Filippi. Augusto, infatti, voleva premiare i veterani dell’esercito donando loro terre nuove sottratte ai proprietari terrieri del nord. Le Bucoliche testimoniano questa situazione di scompiglio che si crea a partire dagli espropri.
Virgilio, all’inizio, riesce a conservare le sue terre perché una figura importante ma anche a lui toccherà l’esproprio. In cambio, però, gli fu regalata una villa a Baia.
Le Bucoliche si aprono con il dialogo tra Titiro e Melibeo. Il primo è riuscito a mantenere le sue terre, mentre Melibeo è costretto ad andarsene. Questa situazione rimanda a quella di Virgilio. Questa Ecloga è un ringraziamento ad Augusto, che non ha espropriato Virgilio.

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