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Satire

ORAZIO: Non avendo un predecessore nella letteratura greca che si prodigasse nella scrittura di satire egli si rifà alla commedia greca e alle satire di Lucilio nella letteratura latina

LE DIFFERENZE TRA ORAZIO LUCILIO: Orazio ha una narrazione soggettivistica,riconosce l'importanza della lingua sublime ma no nla adotta nelle sue opere e usa un linguaggio vicino a quello parlato.Aderisce alla poesia neoterica dedicando le sue opere ad una stretta cerchia di persone come Mecenate,Virgilio ecc.... e seguendo il principio del labor lime e della brevitas.

LE DIFFERENZE TRA ORAZIO E LA COMMEDIA GRECA: In Orazio vi è la presenza dello spirito che non è inteso come un qualcosa di moraleggiante ma la capacità di unire il serio al comico.Punto in comune :attaccano direttamente l'avversario

LE SATIRE: suddivise in 2 libri. Il 1° contiene 10 satire il 2° ne ha 8.Tramite la sua opinione vuole dar spunto per critiche + interessanti e non una sorta di autobiografia.Vi è la critica del vizio e non del vizioso,l'invettiva contro l'avversario si riduce.Gli elementi principali sono: La morale,il divertimento e l'intonazione personale.Le satiore sono suddivise in narrative e descrittive.

SATIRE NARRATIVE 1° LIBRO: perchè si rifanno ad un aneddoto, ad un fatto

5°= Iter Brindisinum che prende spunto dall'iter Siculum di Lucilio e racconta il viaggio da Roma a Brindisi di Orazio con alcuni amici.Il satirico assume il valore di spettatore.

7°=Non compare il poeta e si narra un episodio in tribunale tra Persio e Rupilio Re

8°= Non compare il poeta e racconta i riti magici di 2 vecchie fattucchiere Sagàna e Canidia

9°= Il seccatore.Il satirico assume il ruolo principale pichè racconta i suoi inutili tentativi di liberarsi dell'interlocutore no ngradito e delinea un po come deve essere il giusti stile di vita quindi non scopo moraleggiante ma etico

SATIRE DISCORSIVE: sono argomenti vari che inducono alla riflessione.Le prime 3 sono caratterizzate da una forma diatribica con la quale hanno in comune 3 elementi: ->accomunare il serio e il comico, --> ricorrente uso di esempi e favole per spiegare le proprie tesi, ---> la presenza di un personaggio fittizio che da lo spunto per la battuta del satirico

1° = incontentabilità umana

2°= passione,erotismo

3°=imperfezione umana,quindi bisogna perdonare gli errori degli amici perchè anche noi siamo imperfetti

4°= di genere letterario e racconta l'infanzia di Orazio con particolare riferimento alla figura del padre descritto in modo amorevole

6°= descrvie l'utilità dell'amicizia con Mecenate che gli diede l'ooportunità di studiare e approfondire argomenti

10°= argomento letterario

LE SOLUZIONI:
entrambe sono affidate al satirico che no nsi propone come maestro ma come colui che riflette sui proprio eccessi dando un esempio e uno spunto per la riflessione

Metriotes (senso della misura) =ripreso dall'etica di Aristotele che affermava che la vera virtù stava nel porsi al centro tra 2 opposti
L' autarkeia (autosufficienza) =senso della limitazione senza influenze esterne

2°LIBRO: vi è una degradazione della figura del satirico che mano a mano scompare del tutto ma la metriotes e l'autarkeia sono sempre presenti.Forme dialogate e si evince sempre + l'autoironia dello scrittore

1°= solo qui appare la figura del satirico
2°= Il contadino Ofello discute della frugalità
3°= Damasippo fa una critica ad Orazio evidenziando i vizi e le follie umane
4°= Cazio da alcuni consigli di cucina
5°=Satirico completamente assente.Ulisse scende nell'inferno e domanda al mago Tiresia come puo ottenere i beni privatigli dai Froci.Tiresia gli suggerisce di diventare un cacciatore di eredità e gli confida i segreti del mestiere
6°=Dono di una casa in Sabina ad Orazio.Paragone tra la vita semplice di campagna e quella corrotta della città
7°=Davo uno schiavo accusa Orazio di esser troppo schiavo delle passioni
8°=si descrive un banchetto

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