Ominide 31 punti

Orazio

Vita
Orazio nacque nel 65 a.C. a Venosa. Figlio di un liberto (schiavo liberato), Orazio poté conseguire gli studi grazie all’aiuto del padre. Tra i suoi maestri vi era Orbilio, che egli definiva manesco, perché insegnava a ritmo di frustate. Perfeziona la sua formazione ad Atene, dovette però interrompere i propri studi perché dovette partecipare alla battaglia di Filippi (Ottobre del 42 a.C.).
Da Virgilio e Vario Rufo fu presentato a Mecenate, il quale lo inserì nel suo circolo poetico. Quest’ultimo gli donò una villa in campagna dove Orazio trascorse la maggior parte della sua vita.

Opere
Nel 35 a.C. pubblicò il primo libro delle satire, nel 30 a.C. il secondo e contemporaneamente il libro delgli Epodi. Pubblicò le tre Odi e il libro I delle Epistole tra il 30 ed il 23 a.C.; in seguito nel 17 a.C. pubblicò il Carmen Seculare, e infine pubblicò il IV libro delle Odi ed il II libro delle Epistole.

Pensiero
Orazio viene definito un poeta augusteo, perché realizzò le sue opere durante il principato di Augusto, tuttavia la vita del poeta è stata fortemente segnata dalla battaglia di Filippi. L’instabilità poetica e questo complicato periodo storico fanno nascere in lui il senso dell’irrazionalità della storia e dell’imprevedibilità degli eventi.
Egli si affianca all’epicureismo e apprende il concetto di ataraxia, che consiste nell’assenza di paura e di desiderio, e riprende anche la concezione del piacere stabile all’insegna della moderazione, e il concetto dell’amore per la campagna. Egli non si accosta ad una sola corrente filosofica in maniera assoluta, si serve di ogni filosofia senza esserne servo. Appartiene infatti ad un patrimonio detto diatriba (movimento di opinioni), una scelta che non si basa su precisi concetti etici. Alla base della morale oraziana vi sono anche la autarkeia, che è l’indipendenza interiore, e la metriotes, la morale del giusto mezzo.

Lingua e Stile
Si possono individuare due modalità stilistico-espressive nella produzione oraziana:
• la raffinatezza della lirica presente nelle Odi ;
• la semplicità del sermo (discorso).
Nelle Epistole e nelle Satire utilizza molto l’enjambement e i periodo disarticolati che richiamano il modello di una conversazione. Il classicismo si individua nelle callidae iuncturae, cioè delle espressioni che addensano-suscitano immagini efficaci. Egli va sempre alla ricerca dell’equilibrio e del senso della misura.

Registrati via email