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Quinto Orazio Flacco - Vita e opere

Nasce a Venosa, Lucania, da una padre liberto che gli garantì un'ottima istruzione. Si recò in Grecia per studiare, ma si trovò coinvolto nella guerra civile e nella battaglia di Filippi(42 a.C.), tornato a Roma iniziò a poetare e nel 38 a.C. fu introdotto nel ciclo di Mecenate. Nel 33 a.C. Mecenate donò ad Oratio una villa in Sabina, dove egli si rifugiò, qui cercava una riflessione e quiete personale contemporaneamente con la filosofia epicurea. Orazio nel 33 a.C. pubblicò il primo libro di Satire, queste rappresentano il suo lato più mordace e irridente, il poeta riflette sui vizi degli uomini, utilizzando un tono pacato ed ironico. Nel 30 a.C. ne seguì il secondo libro con gli Epodi, componimenti molto aggressivi poiché scritti durante il periodo di guerra, inoltre si ispiravano alla tradizione giambica di Archiloco e Ipponatte. Nel 23 a.C. furono pubblicati il primo e il secondo libro delle Odi, con un terzo nel 13 a.C.

Nelle Odi, Orazio porta ai massimi vertici la lirica latina, sia per l'eleganza stilistica che per il contenuto. In quest'opera il personaggio-poeta oscilla tra malinconia, esaltazione, sentimento dell'amicizia e ricerca della serenità. L'ultima opera sono le Epistole, pubblicate tra il 20 a.C. e il 13 a.C.. In quest'opera il poeta ritorna, nel primo libro ai temi delle Satire, mentre con il secondo alle questioni di carattere letterario. Nel primo libro si nota come con il passare degli anni e la vecchiaia abbiano fatto venir meno l'equilibrio e la fiducia in regole di saggezza che avevano sorretto il poeta nelle precedenti opere.

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