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Mecenate e gli altri promotori della cultura

Mecenate fu uno dei più grandi collaboratori di Augusto, per quanto riguardava i promotori della cultura.
Gaio Mecenate non ottenne mai cariche che svilupparono il suo potere, ma fu sempre un funzionario dell'imperatore.
Spesso, egli, fu l'intermediario fra Ottaviano e poeti come Virgilio, Orazio e Properzio. Già nel passato si erano visti uomini che avevano promosso l'azione di alcuni poeti, questo fenomeno prende il nome di clientelismo. Nel caso di Mecenate, però, è riduttivo parlare di clientela, in virtù del fatto che egli non promosse solo le attività dei poeti, ma per loro fu una vera e propria guida.
È proprio in questo periodo che nasce il termine "mecenatismo".
Mecenate riuscì ad elogiare le eccellenze.
Più avanti ci furono anche altri celebri personaggi che ebbero il ruolo di mecenati, come Valerio Messalla Corvino.
Prima di Mecenate è notevole la figura di Asinio Polline che partecipò a fianco di Cesare nella guerra contro Pompeo e che divenne console nel 40 a.C. Polline fu un discreto oratore passò alla storia per aver promosso la pratica delle "recitationes", letture pubbliche di opere letterarie che si recitavano in case private o particolari sale dette "auditoria". Queste letture venivano decantare per la prima volta dagli autori ad un pubico strettamente riservato.

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