Giorgjo di Giorgjo
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Germanico

Germanico Giulio Cesare, figlio di Nerone Druso e di Antonia, nipote di Tiberio e pronipote di Augusto, nasce nel 15 a.C. Viene adottato da Tiberio e si sposa con Agrippina. Ottimo generale, ricopre il consolato già nel 12 d.C. Egli è senza dubbio il rappresentante più brillante della casa giulio - claudia: colto ed intelligente, possiede anche un talento oratorio e poetico. Delle sue composizioni didascaliche è conservata la rielaborazione latina dei Phaenomena di Arato. Essa è stata composta nel 14, ed il destinatario è probabilmente Tiberio.

Al proemio segue una trattazione delle costellazioni degli emisferi celesti e dei sincronismi delle levate e dei tramonti. Germanico corregge nella parte principale dell’opera i dati che aveva inserito Arato, anche con l’aiuto del commento ad Arato d’Ipparco. Occasionalmente si avverte l’influsso di Manilio.

Germanico non si vincola al proprio modello, bensì aggiunge alcune descrizioni come quella dello Zodiaco e leggende astronomiche. Nel complesso il testo latino è meno evidente ed istantaneo del modello greco. La lingua e la metrica si attengono alle norme della poesia augustea, sono però rare le imitazioni dirette dei classici. Il medioevo apprende l’astronomia da Germanico; nell’epoca moderna Ugo Gozio, ancora diciassettenne, si è reso benemerito in rapporto all’autore.

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