Cogli l'attimo fuggente

TESTO:
Non domandare tu mai
quando si chiuderà la tua
vita, la mia vita,
non tentare gli oroscopi d’oriente:
male è sapere, Leucònoe.
Meglio accettare quello che verrà,
gli altri inverni che Giove donerà
o se è l’ultimo, questo
che stanca il mare etrusco
e gli scogli di pomice leggera.
Ma sii saggia: e filtra vino
e recidi la speranza
lontana, perché breve è il nostro
cammino, e ora, mentre
si parla, il tempo
è già in fuga, come se ci odiasse!
Così cogli
la giornata, non credere al domani.

Commento:
Tematica:
Destinataria della lirica è una figura femminile che il poeta chiama direttamente in causa con tono coinvolgente (Non domandare tu mai.. male è sapere Leucònoe). Leucònoe significa letteralmente “dagli ingenui pensieri” e il nome suggerisce l’intenzione del poeta di rivolgersi con tutta la sua esperienza a chi poco sa del mondo, elencando una successione di consigli in negativo e in posìtivo.

- I consigli in negativo: poiché gli dèi assegnano un termine della vita che nessuno può spostare e Giove può riservare ancora molti inverni o anche uno solamente, il poeta consiglia a Leucònoe di non cercare di conoscere il futuro ricorrendo all’astrologia, che pretende di anticipare i decreti divini.
- I consigli in positivo: poiché lo spazio della vita è breve, la saggezza consiste nel godere il momento presente; nel ridurre al minimo il pensiero del domani.
In definitiva il poeta comunica un messaggio universale: l’unica possibilità concessa all’uomo dinanzi alla precarietà della vita e al fluire inarrestabile del tempo è quella di cogliere un breve attimo, di godere delle piccole gioie quotidiane.
Stile:
Sono molto usae le metafore: la ricchezza poetica del componimento nasce anche dalle splendide immagini, come il mare invernale in tempesta che si infrange contro gli scogli (questo / che stanca il mare etrusco / e gli scogli) è metafora dell’instabilità della vita umana. L’annotazione stagionale spiega il caldo invito al vino dei versi successivi come aiuto per combattere la tristezza e per cogliere il presente.

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