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Gli Epodi di Orazio

È un’opera di poesia giovanile, ma non per questo acerba. Il nome di Iambi fu probabilmente quello utilizzato da Orazio e si riferisce alla struttura metrica dell’opera che è in trimetri giambici seguiti da dimetri giambici con un effetto non molto lontano dal distico elegiaco. Il verso più corto costituiva una sorta di ritornello che in greco si dice epòdo. Dal punto di vista contenutistico vale il principio della poikilia, cioè della varietà degli stili. Certi sono i modelli letterari, evidente è l’esperienza greca, evidente è la passione per la grande poesia, soprattutto per Archìloco non solo da un punto di vista formale e stilistico perché questo tra i vari poeti greci è quello che presenta dei contenuti politici ed è anche quello che si contraddistingue per una certa veemenza, per una certa aggressività. La violenza delle guerre e delle tensioni sociali porta Orazio verso una poesia piuttosto cruenta con un linguaggio forte. Si dice che questa poesia degli Epòdi così aggressiva, così violenta e così intensa sia una poesia espressionistica caratterizzata da tratti forti, incisivi e da un realismo che trasuda, che trapassa ad un’esasperazione. Accanto alla tendenza espressionistica ve ne è un’altra che è quella gnomica, che è una poesia sentenziosa, una poesia che caratterizza la scrittura di Orazio. Questi tratti di saggezza fungono da elemento che genera equilibro rispetto al pathos di quella tendenza espressionistica. Dal punto di vista contenutistico non esiste un tema dominante, ci sono diverse tematiche. Una è quella dell’invettiva, ci sono diversi componimenti che presentano il tema dell’invettiva non obbligatoriamente nei confronti dei nemici, ce ne è una contro una vecchia libidinosa. Accanto a questa c’è la poesia caratterizzata dal filone magico, con il gusto dell’esasperazione e dell’eccessivo. Poi c’è il tema civile dove il modello di Archìloco regna sovrano con riferimenti espliciti ed evidenti; un altro tema presente nella poesia civile è il sentimento di fuga, raccontato nell’epòdo 16 dove Orazio vagheggia una fuga in un mondo incontaminato di pace e di grazie in una rinnovata età dell’oro. Altro blocco tematico è la poesia erotico-amorosa con ampi riferimenti alla tradizione latina e greca; qui la fonte è Anacreonte da cui recupera la passione amorosa che inebetisce persino nell’artista e nel poeta. Non si trova nella poesia amorosa di Orazio quel tono violento e duro che contraddistingueva gli altri epòdi.

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