ghisi di ghisi
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Fedro

Fedro nasce sotto il principato d’Augusto, a quanto ne sappiamo era uno schiavo di origine Tracia che fu liberato dall’imperatore; Le sue opere constano più di 90 favole divise in 5 libri, alcuni appaiono molto brevi come il II libro composto di sole 8 favole e il IV libro composto di 10 favole con meno di 200 versi. Fedro è il primo autore che ci presenta una raccolta di testi favolistica concepita come opera di poesia e destinata alla lettura.
Come narratore inventò ben poco, infatti, le sue favole sono poco originali poiché legate alla tradizione, ma il suo merito sta nell'aver creato una forma poetica per la favola; in genere i personaggi sono animali (es.: la volpe furba, il lupo cattivo) che presentano commenti di saggezza morale.
Nella raccolta letteraria in prosa veniva aggiunta una postilla ove veniva fissato il tema o illustrata la morale della favola.

Persio

Persio Aulo nasce in Etruria da ricca famiglia equestre, a Roma avviene la sua formazione e qui viene in contatto con lo storico Anneo Cornuto che lo mette in contatto con gli ambienti dell’opposizione senatoria del regime, in seguito alla sua conversione filosofica conduce una vita appartata morendo a 28 anni.
Non pubblicò nulla in vita proprio perché Cornuto gli sconsigliò la pubblicazione della prima prova poetica: una tragedia Praetextra, un libro di viaggi ma autorizza quella delle Satirae.
L’adesione al genere satirico è per Persio animata dalla tensione morale, la sua poesia è ispirata da un esigenza etica e dalla necessità di smascherare e combattere la corruzione e il vizio contrapponendosi alle mode letterarie del tempo e alla degenerazione del gusto, segno di indegnità morale .
Nelle Satirae non vi è più il cordiale autore proteso verso il pubblico ma un maestro inascoltato destinato a non incontrare soddisfazione e obbedienza.

Germanico e Manilio

Germanico e Manilio fanno riferimento al modello della poesia didascalica di Arato che influenza la poesia romana.
Di Germanico, figlio adottivo dell’imperatore Tiberio, ci restano un migliaio di esametri:
- Un poemetto incompiuto Aratea.
Di Manilio ci restano 5 libri d’esametri del poema didascalico Astronomica:
- I dedicato all’astronomia, descrizione del cosmo, e ipotesi sulla sua origine;
- II analizza le caratteristiche dei segni zodiacali;
- III descrive le 12 sorti, il locus fortunae e il mondo di determinare l’oroscopo;
- IV analizza i decani dei segni zodiacali e il loro influsso sui caratteri umani;
- V esamina i segni extrazodiacali che accompagnano il moto dello zodiaco e le grandezze stellari.

Cornelio Nepote

Cornelio Nipote nacque nella Gallia Cisalpina
Perduta di lui un’opera di cronologia in 3 libri;
- I Cronica;
- Una raccolta d’Exemple e un’opera di geografia;
- il De viris illustribus = biografia in 16;
Poi un libro sui comandanti stranieri e biografia di catene e Attico.
Il De viris illustribus è una raccolta di biografie dove mette in confronto civiltà: greche e romane.
Cornelio raggruppano i personaggi in base al mestiere, e ogni categoria occupava 2 libri di cui venivano trattati i suoi esponenti stranieri.
L’ intento di questo confronto era dimostrare la supremazia dei romani in ogni campo.
Si rivolgeva ad un pubblico culturalmente minore perché non poteva competere rispetto a Marrone e Cicerone.

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