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Terenzio – I Fratelli (Adelphoe)


Riassunto


Eschino, figlio di Demea adottato dal fratello di quest’ultimo, Micione, compra una suonatrice per il divertimento di suo fratello Ctesifone, ancora sotto la tutela di Demea. La notizia si diffonde con il nome di Eschino, che viene perciò considerato da molti un traditore e un ragazzo da poco, compresa la sua amata Panfila, la quale sta per partorire. Micione sistema la situazione con Panfila e Demea, convinto fermamente che suo figlio sia un ragazzo per bene, rimane scioccato quando scopre la verità e comprende che la sua durezza e severità non hanno sempre giocato a suo favore. Decide quindi di cambiare, facendo capire contemporaneamente a Micione che neanche la sua esagerata generosità è il giusto modo di crescere un figlio.

Personaggi e rapporti


I personaggi principali sono Demea e Micione, Eschino, Ctesifone, Siro e Sostrata.
1) Demea: è il padre di Eschino e Ctesifone, un uomo molto duro e severo, convinto dei propri metodi e piuttosto scorbutico. È un personaggio dinamico, poiché alla fine decide lui stesso di cambiare i suoi modi, diventando un uomo buono e generoso. Nonostante abbia dato in adozione Eschino, si interessa ancora ai suoi affari.
2) Micione: è il padre adottivo di Eschino, fratello di Demea. Si può definire l’opposto esatto di Demea, essendo un uomo buono ed esageratamente generoso. Anche lui, come il fratello, crede fermamente nei suoi metodi, anche se entrambi scoprono di sbagliarsi in parte.
3) Eschino: è il figlio di Demea, adottato da Micione, fratello di Ctesifone. È un ragazzo disponibile e gentile nei confronti del fratello, è innamorato di Panfila anche se si è avvicinato a lei con una violenza. Micione lo fa apparire come un ragazzo molto obbediente e per bene, tuttavia, leggendo le sue parole, scopriamo che non è perfetto.
4) Ctesifone: è il figlio di Demea, fratello di Eschino. Non è un personaggio esaminato a fondo, tuttavia capiamo che si tratta di un ragazzo debole e timoroso, poiché coinvolge il fratello nelle sue azioni scorrette. Si comporta “male” di nascosto dal padre, poiché teme le sue reazioni severe.
5) Siro: è un servo di Micione che aiuta Ctesifone a nascondere la sua ragazzata al padre. È molto abile a mentire e a confondere Demea; sembra che sotto il suo aiuto si nascondano i suoi interessi.
6) Sostrata: è la madre di Panfila. Non è molto descritta, tuttavia dalle sue parole capiamo che si tratta di una donna equilibrata, che ama la figlia e disprezza ciò che può nuocerle.
Luoghi
Prevalgono i luoghi chiusi, poiché le scene passano da una casa a un’altra. Raramente i personaggi si trovano all’esterno. In questo testo i luoghi non hanno una grande importanza per lo svolgimento della storia, hanno una funzione marginale.


Messaggio dell’opera


L’opera è incentrata sul rapporto tra Micione e Demea. Due fratelli completamente opposti, entrambi fermamente convinti dei loro metodi di educazione, scoprono che è possibile sbagliarsi: il messaggio dell’opera è quindi un messaggio educativo. Non è l’estrema elargizione né la più fredda severità ad educare un figlio: la chiave è la via di mezzo. Infatti, Demea scopre che nonostante le sue proibizioni, Ctesifone si comporta male di nascosto, mentre Eschino rimane vittima della generosità improvvisa di Demea, desideroso di far capire al fratello il suo sbaglio.

Stile


Lo stile del racconto è piuttosto moderno e brillante. La traduzione dal latino ci offre un linguaggio molto semplice e chiaro, che rende la lettura scorrevole. Il ritmo narrativo è abbastanza veloce e il racconto è breve, tuttavia, grazie al lessico accessibile, l’autore poteva permettersi una lunghezza maggiore. Sono presenti espressioni particolari e addirittura parolacce che rendono il complesso ancora più adatto ai nostri giorni.
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