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Storiografia latina e Livio

La storiografia latina ha come punto di partenza il criterio annalistico - cronologico. Modalità sconosciuta al mondo greco, questa tendenza era imposta dalla necessità di catalogare gli eventi in ordine cronologico; funzione pratica di ricerca degli eventi. La storiografia latina tiene conto in maniera marginale di quella greca, segue il criterio annalistico, utile per rintracciare gli eventi e collocarli nel tempo, ma non consentiva di avere una visione d’insieme delle problematiche. Il ventaglio degli storici latini è ampio: dopo l’età augustea la storiografia è intesa a definire un percorso concettuale di rilievo che inizia con Livio, nato a Padova nel 59, provinciale vissuto per lungo tempo a Roma, il quale conobbe Augusto ed entro in contatto con il suo circolo. Quintiliano lo ricorda come “patavinus” per la sua austerità nei costumi. Aveva una buona cultura ed origini di tutto rispetto: non lavorò mai per procurarsi da vivere, a Roma lavorò esclusivamente alla sua opera di dimensioni mastodontiche; il titolo è indicativo “Ab urbe condita”, voleva parlare della storia romana sin dalle fondamenta. L'argomento era suddiviso in decadi, ciascuna con un'unità di argomento. Per la sua ampiezza e vastità, l’opera è giunta a noi in maniera frammentaria.

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