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Contesto storico
Il passaggio alla repubblica:
Nel 509 a.C. nacque la Repubblica, forma di organizzazione politica che prevedeva la divisione delle diverse funzioni governative e amministrative per evitare che il potere fosse concentrato nelle mani di una sola persona.
Venivano eletti annualmente dai comizi centuriati due consoli che avevano potere politico e militare, convocavano il senato e le assemblee elettorali (comizi) nelle quali venivano eletti i magistrati (questori, pretori, edili..).
Nonostante la repubblica consentì una maggiore partecipazione della popolazione alla vita politica, la parità giuridica e politica tra cittadini avvenne molto lentamente.
Anche quando era impegnata in guerre esterne, Roma fu caratterizzata dalla lotta tra patrizi e plebei. Uno progressiva parità di diritti avvenne nel V secolo con l’istituzione dei concili tributi da cui venivano eletti i tribuni della plebe (aventi diritto di veto nei confronti degli altri magistrati); un’altra vittoria per i plebei furono le XII tavole, le leggi scritte e le leggi licinie - sestie che permettevano loro di accedere al consolato.

L’espansione nel Lazio:
In seguito alla cacciata dei Tarquinii Roma dovette rispondere alla controffensiva etrusca condotta con l’aiuto del re Porsenna, sconfitto definitivamente nel 504.
Successivamente Roma si scontrò con i Latini; le battaglie si conclusero con il patto foedus cassianum, che sanciva un’alleanza militare per affrontare le popolazioni appenniniche.

Dall’Etruria alla Magna Grecia:
In seguito alla conquista della città etrusca di Veio nel 396, incomincia l’espansione romana al di fuori del latium vetus. Da quel momento la civiltà etrusca scompare progressivamente.
Durante questi anni risale lo scontro con i Galli, che nel 390 saccheggiarono Roma, e si ritirarono solo dietro un consistente riscatto.
In seguito Roma comincia l’espansione verso i territori dell’Italia centro-meridionale. Si scontra con varie popolazione, in particolare con i Sanniti, quando Capua, sentendosi minacciata da questa popolazione chiede l’aiuto a Roma. I romani furono inizialmente sconfitti nella memorabile battaglia delle Forche Caudine, ma ne uscirono vincitori e estesero il proprio dominio in tutta l’Italia centro meridionale.

La guerra con Taranto :
Le ultime conquiste del sud d’Italia portarono Roma allo scontro con la potente città di Taranto. La guerra iniziò nel 282 con l’intervento di Pirro, re dell’Epiro, alleata a Taranto. Pirro, equipaggiato con elefanti, ottenne alcune vittorie portando il conflitto anche in Sicilia. Qui, i cartaginesi, sentendosi minacciati si allearono con Roma costringendo Pirro a continuare le battaglie nella penisola. Pirro Fu sconfitto nel 275 a Maleventum ribattezzata dai Romani Beneventum, lasciando ai romani Taranto che fu conquistata nel 272 a.C. .

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