Home Invia e guadagna
Registrati
 

Password dimenticata?

Registrati ora.

Plauto, Tito Maccio - Aulularia

Struttura dell'Aulularia

E io lo dico a Skuola.net
Aulularia
L’aulularia, o la commedia della pentola, è un’opera teatrale scritta da Plauto, e presenta tutte le caratteristiche principali del teatro plautino.
Per prima cosa, esaminiamo i protagonisti: l’interiorità dei personaggi non c’è, non viene esposta, e questo perché attraverso la maschera che indossano gli attori non si accede all’individualità di ognuno. I personaggi sono per lo più statici, nel corso della storia non si evolvono, e c’è il rovesciamento comico: l’anziano è sopraffatto dal figlio e spesso il servo si prende beffa del padrone, risultandone più intelligente, beffardo e contro le regole comuni.
Il protagonista dell'Aulularia, Euclione, è un vecchio scorbutico che trova in casa una pentola piena d’oro, e per non rivelare a nessuno il suo segreto, fa l’avaro, rendendosi ridicolo di fronte al pubblico. Megadoro è un altro anziano signore che vorrebbe sposare la figlia di Euclione, incinta. Il nipote di quest’ultimo è un giovane che in passato violentò la ragazza, e ora anch’esso vorrebbe sposarla. Il servo del giovane trova la pentola di Euclione e la ruba, burlandosi di lui, ma alla fine dovrà restituirla e il giovane coronerà il suo sogno. I temi principali del teatro di Plauto sono incentrati sullo scherno del superiore, dell’anziano, ma soprattutto sui litigi e le contese di uomini per delle ragazze, spesso meretrici, quindi si può affermare che non sono affatto temi impegnativi.
In questa commedia è presente il metateatro, cioè il “teatro dentro il teatro”. è il protagonista che lo mette in atto, facendo partecipare il pubblico alla sua disperazione, e quindi facendo entrare tutti all’interno della commedia. Essendo però il teatro plautino tutto irreale e finto, dove la realtà è stravolta, si dice che l’intera commedia è metateatro. Inoltre era musicata e cantata, quindi l’ambientazione è ancora più surreale.
L’autore ricorre spesso a giochi di parole, probabilmente per far sembrare la storia ancora più enigmatica, oppure per creare confusione nell’interlocutore. Fa spesso uso di un linguaggio volgare, scurrile, per creare il riso tra il pubblico. Risulta caricaturale e aggressivo, ed è presente molta mimica.
Secondo me, questo tipo di commedia doveva essere molto divertente, anche perché alcuni aspetti fanno ridere ancora oggi, ed essendo cambiati i tempi, i costumi e la comicità, vuol dire che al tempo era una tattica vincente. Devo però dire che la trovo un po’ forzata, in quanto il rovesciamento è così accentuato e così evidente, che alla lunga, potrebbe stancare, soprattutto se tutte le trame sono simili.
Inoltre, la storia è troppo intricata, ci sono troppi personaggi e alcuni punti sono di difficile comprensione, e se non ci fosse l’antefatto che racconta la storia, sarebbe pressoché impossibile da decifrare.
Contenuti correlati
Oppure registrati per copiare