Asinaria («La commedia degli asini»)
Argirìppo è innamorato di Filènio, una cortigiana, ma gli occorrono venti mine per liberarla. Con l’aiuto del padre Demèneto e dei servi Lìbano e Leànida, egli riesce a impadronirsi di una grossa somma, destinata all’acquisto di certi asini (da cui il titolo) che l’incaricato di un mercante reca a Sàurea, il servo che amministra i beni di casa per conto della madre Artemòna. La donna, tipica uxor dotata, assolve in famiglia funzioni paterne e regola lei l’amministrazione della casa. Liberata la cortigiana, padre e figlio si trovano rivali in amore a un convito. Il giovane pare costretto a cedere temporaneamente l’amata quando arriva Arternona e mette bruscamente fine ai desideri del marito, svergognandolo e trascinandolo via.

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