Pillaus di Pillaus
Genius 7338 punti

Nevio
Uomo di grande vivacità ed estro. Nato forse a Capua, egli stesso ricordava di aver partecipato alla prima guerra Punica. Fu il più importante poeta drammatico latino a Roma prima di Plauto. Ebbe contrasti con la famiglia dei Metelli. Uno dei suoi caratteri polemici era causato dalla libera lingua e questa sua libertà di linguaggio l'avrebbe perfino portato al carcere. Morì a Utica, in Africa, dove si trovava in esilio. Si pensa che la data di morte sia nel 204, ma altri pensano nel 201. Non è chiaro se fosse stato la protezione dell'aristocrazia.
Il "Bellum Poenicum"
Argomenti: poema epico in saturni, tratta della storia della prima guerra Punica, una parte cospicua riguardava il viaggio di Enea da Troia nel Lazio e la fondazione di Roma. È un testo continuo, senza divisione in libri (O. Lampadione lo suddivise in 7 libri), non seguiva un ordine cronologico.
Caratteri: doveva essere un messaggio etico e un documento di orgoglio nazionale, mentre Roma attraversava un momento cruciale. Testimonia l'interesse di Nevio per le vicende politiche del suo tempo. Rapporto tra mito-storia, lo ottiene con la tecnica epica della profezia. E' un libro esemplare di ideologia eroica arcaica, una celebrazione della cultura nazionale, delle radici e dei valori, del patrimonio storico e culturale.
Struttura e modelli: si ispira molto alla tradizione letteraria greca, ad esempio la stessa leggenda delle origini troiane di Roma. Infatti Nevio ha presente il modello di Omero per far confluire la parte di guerra e la parte di viaggio. Ma la lunghezza è minore rispetto ai poemi omerici, perché è stato influenzato dalla brevitas.
Stile: Forma metrica: saturnio, lessico politico e militare romano, varietà di toni e scelte lessicale, stile scabro, severo e composito nella narrazione degli avvenimenti storici, mentre per quelli mitologici è più elaborato e colorito, più prezioso e ricco di aggettivazione. Omerizza il linguaggio con mezzi genuinamente latini. Ma la differenza tra le 2 sezioni non deve essere accentuata più di tanto: in generale lo stile di Nevio è solenne, lapidario. Dà molta importanza agli arcaismi morfologici (genitivo in -as, ablativo in -ad), sintattici (coordinazione per asindeto, ripetizione sinonimica) e lessicali (per le tragedie). Dà grande rilievo alle figure retoriche del significante come allitterazioni, paronomasie e assonanze.
Le opere teatrali
Le fabulae cothurnatae: sono tramandati 6 titoli di tragedie di argomento greco (fabulae cothurnatae): Aesiona, Andromacha, Danae, Equos Troianus, Hector proficiscens, Iphigenia, Lycurgus. Nevio ha molto interesse per il ciclo troiano e per l'emulazione di Livio Andronico.
Lycurgus: mito del re tracio, che si oppose al culto di Dioniso.
Hector proficiscens: l'eroe si esprime con la mentalità di un magistrato romano, che cerca la sanzione del suo valore.
Le fabulae praetextae: le tragedie di argomento romano sono un'invenzione di un'innovazione coraggiosa, che rinunciava agli argomenti greci e a seguire la traccia di un modello. Restano i titoli di Clastidium e Romulus.

Le commedie: fabulae palliatae, argomenti di vario tipo, sono tramandati circa 35 titoli. La tipologia si presenta assai varia e fa pensare che il poeta approfittasse della larga disponibilità di tematiche greche, come intrighi d'amore, contrasti tra padri severi e figli scapestrati, commedie degli scambi di persona, bambini esposti ecc.
Tarentilla tipica palliata ed è la commedia più apprezzata da Nevio: 2 giovani scappano di casa e a Taranto sperperano il patrimonio paterno dandosi agli amori e ai conviti, alla fine arrivano i padri a far mettere la testa a posto. Rappresenta la ragazza come una "civetta", che sa tenere avvinta una brigata di giovanotti. Ragazza vistosa capace di star insieme a vari ragazzi.
Politica e polemica: la palliata è vista come una libertà di espressione, che rende il cittadino partecipe alla vita politico-sociale e interviene anche polemicamente contro persone e comportamenti, che gli sembrano criticabili.

Registrati via email