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Gneo Nevio
Poeta latino. Forse di origine plebea, partecipò alla prima guerra punica. Fu fieramente avverso all'aristocrazia romana e una sua polemica con la potente famiglia dei Metelli gli costò l'esilio in Africa, dove morì.
Della sua produzione teatrale rimangono una decina di titoli di tragedie (una cinquantina di frammenti) e ventotto titoli di commedie (un centinaio di frammenti). Oltre alle tragedie mitologiche legate perlopiù al ciclo troiano, ne compose due (Clastidium e Romulus) per la prima volta di argomento romano (fabulae praetextae, dal nome della toga dei magistrati romani).
Più importante è la produzione comica, i cui frammenti suggeriscono versatilità e inventiva verbale. Fu autore prolifico di fabulae palliatae, in cui utilizzò con efficacia la tecnica della contaminatio, riferendosi contemporanemante a più modelli.
Con Nevio, un tema romano comparve per la prima volta in un poema epico in latino: l'argomento centrale del Bellum Poenicum, innestando così nel mito greco l'ascesa di Roma.
Di quest'opera così importante e originale restano una sessantina di versi saturni (dei 5000 presunti).

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