Genius 5407 punti

Ennio
Sintesi

La data di nascita del 239 a.C. è tramandata da Cicerone(Brutus,72)e da altre fonti,mentre la località,Rudiae,non lontana da Taranto,oltre che da Cicerone,dallo stesso Ennio(Ann,v.377 Vahlen),che si vantava di essere discendente del re Messapo,da cui aveva preso nome la sua terra,e di avere tria corda,parlando greco,latino e osco(Gellio,Noct,Att.,17,17).Nel 204,in Sardegna,dove forse Ennio militava nelle file dell’esercito romano,avvenne l’incontro con Catone,allora questore,che lo condusse a Roma con sé.La sua affermazione come poeta tragico fu forse il motivo che nel 189 indusse Marco Fulvio Nobiliore a farsi accompagnare nella campagna di Ambracia,perché celebrasse le sue gesta(cosa che sembra egli abbia fatto in una praetexta,l’Ambracia,non pervenutaci).La cittadinanza romana gli fu concessa,come premio,da Quinto,figlio del Nobiliore,ed Ennio se ne vanta nel suo citato v. 377:Nos sumus Romani qui fuimus ante Rudini.Secondo San Girolamo visse in una modesta casa sull’Aventino(all’inizio,pare,contubernalis di Cecilio Stazio),ma è incerto se sia stato a capo del collegium scriba rum histrionumque.Morì nel 169(Cicerone,Brutus,78).

Opere:Annales;cothurnatae;(venti titoli e circa 400 versi).Di ispirazione omerica:Achilles,Aiax(che farebbe pensare a Sofocle),Alexander,Andromacha;Hectoris Iutra,Hecuba,Iphigenia,Telamo,Telephus;da altri cicli:Alcmeo,Andromeda,Athamas,Cresphontes,Erechtheus,Eumenides(che rimandano a Eschilo come l’Hectoris Iutra),Medea exul,Melanippa,Nemea,Phoenix,Thyestes;praetextae:Sabinae(un solo breve frammento)e la sua citata Ambracia,che invece,secondo alcuni,era un carme celebrativo appartenente alle Saturae;commedie:due soli titoli,Caupuncula o Tabernaria e Pancratiastes(ma il grammatico Volcacio Sedigito,II/I secolo a.C.,nel suo elenco di autori di palliate assegna il decimo e ultimo posto a Ennio).

Opere minori:Epicharmus(sembrerebbe una serie di precetti morali in settenari trocaici,di cui restano quattordici versi);Euhemerus o Historia sacra(opera probabilmente in prosa poiché in prosa sono i frammenti tramandatici dallo scrittore cristiano Lattanzio),dal nome di Evemero di Messina,nato intorno al 340 circa,secondo il quale,in base a un’iscrizione ritrovata in un’isola favolosa,gli dei non erano altro che uomini illustri divinizzati;Protrepticus o Praecepta(forse doppio titolo,greco e latino,per la stessa raccolta di insegnamenti morali,in settenari trocaici);Hedyphagetica(“Leccornie”),un trattato di culinaria,in esametri,a imitazione di un’analoga opera di Archestrato di Gela(IV sec. a.C.),di cui conosciamo undici versi citati di Apuleio;Sota,poemetto a carattere licenzioso ispirato al poeta Sotade di Maronea(III sec. a.C.),inventore del verso sotadeo(restano solo cinque brevi frammenti);alcuni libri di Saturnae.

Registrati via email