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CONQUISTA DELLA MAGNA GRECIA
Nel 295 a.C. Con la battaglia di Sentinum Roma si afferma sui Sanniti.
Questa guerra aveva fatto si che nascesse una nuova NOBILITAS, composta da Patrizi e Plebei.
Il loro avvicinamento determinò una svolta politica in senso espansionistico, infatti servivano nuove terre da coltivare e nuove popolazioni con cui commerciare.
La città di Turi, attaccata dai Lucani, chiese aiuto a Roma, che la liberò ma occupò l'Italia meridionale.
Ovviamente Taranto sentì minato il suo potere e nel 282 a.C. Scoppia la guerra.
Nonostante Pirro, re dell'Epiro, fosse a difesa di Taranto Roma vinse e la città nemica fu costretta a far parte di una confederazione romano-italica.
Roma era padrona fino a Reggio e ben presto si sarebbe scontrata con Cartagine poiché questa occupava Sardegna e Sicilia.

LE GUERRE PUNICHE
La I guerra punica iniziò nel 264 a.C. E terminò nel 241 a.C. Con la battaglia navale delle Isole Egadi.

La Sicilia divenne provincia romana e dopo 3 anni lo divenne anche la Sardegna.
La II guerra punica durò 18 anni. Per Roma fu particolarmente difficile poiché Annibale, se Scipione non lo avesse “distratto” facendo una guerra in Africa, avrebbe conquistato l'Urbe.
La II guerra unica finì nel 202 a.C. con la battaglia di Zama.
Nel 203 a.C. Roma ebbe il predominio su tutto il Mediterraneo.

ELLENIZZAZIONE DELLA CULTURA ROMANA
Roma, conquistata l'Italia meridionale, si trovò a contatto con la cultura greca, già “adulta” rispetto a quella romana.
Anche se Roma era orgogliosa delle sue tradizioni, non pote che lasciarsi influenzare dalla cultura ellenistica.
Infatti ben presto i Romani capirono che la Grecia poteva dar loro molto anche mantenendo integri I loro valori.
Strumenti di questo processo sono stati gli schiavi, che hanno svolto un ruolo importantissimo.
Questi nella maggior parte dei casi erano molto colti e furono incaricati dalle famiglie “nobili” di occuparsi dell'educazione dei figli, divenendo veri e propri maestri
I genitori che fino a prima si occupavano dell'educazione dei figli persero quindi questo “privilegio”.
I maestri greci fondarono scuole pubbliche togliendo al pater familias la gestione dell'educazione dei figli, attuando una vera e propria rivoluzione del sistema educativo.
Nello stesso periodo si diffusero nella città culti propri dei Greci: riti dionisiaci, riti orgiastici, che coinvolgevano tutta la popolazione, la quale non era più controllata dalla classe dirigente.
Così nel 186 a.C. fu proibito partecipare ai riti baccanali.
Orazio disse che Roma conquistatrice fu conquistata dai Greci, infatti le tradizioni romane furono influenzate non poco dai Greci.

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