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LE DODICI TAVOLE FONDAMENTO DEL DIRITTO ROMANO
1) Se uno cita un altro in giudizio che costui si presenti se non si presenta l'accusatore trovi chi può darne testimonianza quindi lo vada a prendere.
2) Se l'accusato cerca falsi pretesti o tenta di fuggire l'accusatore l'arresti.
3) Se l'accusato è impedito da malattia o da vecchiaia l'accusatore gli dia un veicolo ma se rifiuta non potrà costringerlo a entrare in lettiga
4) A un possidente farà da garante un altro possidente a un proletario potrà essere garante chiunque
5) Per il pagamento di un debito scaduto e per la restituzione di proprietà aggiudicate con sentenza di tribunale ci saranno 30 giorni di tolleranza subito dopo il creditore arresterà il debitore e lo condurrà in giudizio
6) Nei confronti di uno straniero vale sempre il diritto di rivendicazione
7) Se un padre ha venduto il figlio tre volte sia il figlio svincolato dall'autorità paterna
8) Se uno muore senza testamento e non ha erede diretto abbia l'eredita il consanguineo più vicino se non ci sono neanche consanguinei abbiano l'eredità quelli della sua casata
9) Se un ladro ruba di notte e il derubato lo uccide sia considerato ucciso legalmente
10) Se un patrono avrà frodato un suo cliente sia ucciso
11) Non si seppelliscano ne si brucino cadaveri in città
12) Nei funerali le donne non si graffino le guance ne cantino nenie lamentose

Il codice decemvirale è oggi perduto; ma possediamo un centinaio di frammenti e testimonianze che ci consentono di stabilire come in ognuna delle prime dieci Tavole so fossero raccolte leggi concernenti un medesimo titolo: nella I procedura della citazione in giudizio, nella II giudizio, nella III pagamento, nella IV autorità del Pater Familias, nella V eredità, nella VI e VII proprietà, nell' VIII crimini, nella IX diritto pubblico, nella X diritto sacro. Nelle ultime due Tavole contenevano norme aggiuntive e integrative.

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