Genius 3813 punti

Amphitruo

Trama
La trama ruota intorno a un ingegnoso inganno escogitato da giove ai danni di Anfitrione, eroico re di Tebe, lontano dalla sua città perché impegnato nelle guerra contro i Teleboi. Il padre e sovrano degli dei per poter passare una lunga notte d’amore con Alcmena, bellissima e virtuosa sposa di Anfitrione, prende le sue sembianze e si presenta a lei. Mercurio, per aiutare il padre, assume l’aspetto di sosia, servo di anfitrione.
La tragicommedia inizia con sosia che in piena notte, si incammina verso la casa del padrone, ma sulla soglia trova Mercurio che lo prende a pugni e lo scaccia via affermando di essere lui l’unico vero Sosia.
Dopo una lunga notte durata tre giorni per volere di giove, egli saluta la moglie dicendole di essersene andato di nascosto dal campo di battaglia per stare con lei e di dover ritornare lì al più presto.
Intanto Sosia ritorna dal padrone, il quale, prima lo aggredisce e lo minaccia per avergli riferito una menzogna e per averlo preso in giro e, poi, va dalla moglie.

Alcmena, vittima inconsapevole dell’inganno divino, lo accoglie in modo aggressivo poiché crede che il marito si stia prendendo gioco di lei, dato che l’aveva lasciata poco prima. Così fra i due nasce un acceso dibattito, in cui Alcmena racconta al marito la serata che avevano passato insieme. Anfitrione, quindi, la accusa di adulterio e per concludere la faccenda va a cercare Naucrate, parente della moglie, affinché testimoniasse che lui il giorno prima non aveva ancora fatto ritorno a casa.
giove, considerando l’accaduto, torna con le sembianze di anfitrione da Alcmena dicendole che era una burla e si fa perdonare.
Nel frattempo anfitrione, dopo aver cercato a lungo Naucrate senza averlo trovato, torna a casa, ma Mercurio finge di non conoscerlo e non gli permette di entrare. accorre, quindi, Alcmena, su cui Anfitrione sfoga le proprie ire, facendola tornare sdegnata in casa. a questo punto entra in scena giove, che prima si beffa di Anfitrione e poi rientra in casa perché Alcmena sta partorendo due gemelli.
nel frattempo Anfitrione, che è stato folgorato, viene soccorso dall’ancella Bromia che gli racconta che sua moglie ha partorito miracolosamente due gemelli, uno dei queli tanto forte da uccidere due serpenti piovuti dal cielo. intanto appare giove, che confessa di aver avuto rapporti con Alcmena e gli rivela di essere padre del bimbo che ha strangolato i serpenti. il dio conclude dicendo che suo figlio gli darà fama eterna e che sua moglie non è da punire poiché è stata costretta dal suo potere. Anfitrione è contento e dice che farà quello che lui vuole e lo prega di mantenere la sua promessa.

Personaggi

I personaggi principali di questa commedia plautina sono: Anfitrione, Alcmena, Giove, Mercurio e Sosia. Nella vicenda sono presenti anche figure di minore importanza: Bromia, Blefarone e Naucrate.
Uno dei protagonisti della commedia è Anfitrione: capo dell’esercito dei tebani che ha condotto per conto del re Creonte la guerra contro i Teleboi. È il marito di Alcmena, con la quale all’inizio della commedia è aggressivo e offensivo, poiché crede che la donna l’abbia tradito. In questa scena dimostra di accusarla senza aver esaminato attentamente la situazione. È tanto rispettoso degli dei e della loro volontà: tanto che accetta volentieri il fatto di aver dovuto dividere la sua donna con Giove. Ma è poco fiducioso nei confronti del suo servo Sosia. Soltanto al termine della vicenda si mostra anche equilibrato nell’accettare l’involontario tradimento di Alcmena. Rappresenta la figura del pater familias, che ama profondamente la propria moglie, della quale è tanto geloso. È un valoroso guerriero. Il coraggio, l’impulsività, la severità e la comprensione sono le virtù che lo caratterizzano.
Alcmena è l’altra protagonista della commedia. È la moglie di Anfitrione e colei che è stata sedotta da Giove, che l’ha ingannata prendendo le sembianze si suo marito e l’ha ingravidata. È innamoratissima di Anfitrione, infatti quando questo parte nuovamente viene sopraffatta dal dolore che supera anche il piacere del suo ritorno. È una donna padrona di se stessa e capace di gestire la propria vita, che non accetta di essere accusata ingiustamente e soffre quando le si attribuiscono colpe che non ha commesso. Ella stessa si definisce passionale, onesta, portatrice di purezza, castità, pudore, generosità e timore degli dei.
Giove è l’antagonista della commedia, poiché si intromette nella relazione di Alcmena con il marito. È il padre di tutti gli dei e approfitta di questo suo potere per trascorrere una notte in compagnia della donna di cui si è invaghito. È molto galante nei confronti di questa donna, Alcmena, ma fa il superbo con Mercurio, servo di Anfitrione. Possiamo dire che sia anche onesto, infatti alla fine della vicenda si assume la responsabilità delle proprie azioni, confessando le sue colpe. Inoltre, aiuta la donna a riappacificarsi con il marito e le permette di partorire senza dolore. Possiamo notare, che Giove, nonostante sia una divinità, non è perfetto, ma, come gli uomini, ha i suoi difetti e le sue debolezze.
Uno dei due aiutanti è Sosia, aiuta infatti Anfitrione, il suo padrone, anche se i due non vanno molto d’accordo. Nella commedia ha il compito di riferire alla moglie del suo padrone il buon esito della battaglia.
È un servo caratterizzato dalla vigliaccheria e dall’attitudine di imbrogliare e mentire. È un personaggio abbastanza dinamico, in quanto cambia comportamento in base alle circostanze che gli si presentano: è scaltro, vile, sfacciato, timoroso, ma anche scortese e offensivo con la sua padrona e capace di opporsi al suo padrone. La sua figura è caratterizzata da comicità e ironia.
L’altro aiutante è Mercurio, il dio messaggero, che assume l’aspetto di Sosia per assecondare la volontà del padre, permettendogli di passare più tempo possibile con Alcmena. Giove. All’interno della vicenda, è di particolare importanza poiché è il personaggio che apre la scena con il prologo e che rallenta la scoperta dell’inganno. È un personaggio abbastanza statico: per gran parte della vicenda tiene fede al suo dovere di coprire il padre. Si comporta in modo malizioso e astuto tanto da riuscire a provocare in Sosia una vera e propria crisi d’identità; lo priva di ogni certezza e lo porta a cercare una valida conferma della propria autenticità.
Bromia è l’ancella di Alcmena ed Anfitrione ed è una sorta di mediatore fra i due coniugi. E’ lei che, nell’ultimo atto, annuncia ad Anfitrione, che era a terra folgorato dal fulmine di Giove, un prodigio: mentre Alcmena stava partorendo è scoppiato un tuono e la casa si è riempita di riflessi d’oro. La donna ha dato alla luce due gemelli: uno dei quale, Ercole, ha subito strozzato due serpenti che erano strisciati dal soffitto alla sua culla.
Blefarone è il timoniere di Anfitrione. È colui che è chiamato per decretare chi sia il vero Anfitrione, ma rimane confuso dalla vicenda e si rifiuta di ripristinare la verità, sentendosi inadatto al ruolo.
Naucrate è un parente di Alcmena. Viene chiamato in causa per confermare che Anfitrione non aveva passato la notte con la moglie poiché era stato sulla sua stessa nave al viaggio di ritorno dalla guerra.

Registrati via email