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Thomas Stearns Eliot

Thomas Stearns Eliot può essere considerato uno dei pilastri della letteratura del '900, perchè attraverso le tematiche da lui affrontate ha saputo descrivere la condizione in cui l'uomo versava dopo i due conflitti mondiali. Eliot per tutta la vita soffrì di disturbi psico-fisici, tanto da ricoverarsi con sua moglie in una clinica in Svizzera. Qui cominciò a scrivere "The waste land", un'opera divisa in cinque sezioni collegate tra loro dal tema dello squallore della vita. L'uomo moderno infatti, come afferma Eliot, ha perso quei valori etico-morali che avevano reso grandi e rispettabili gli uomini antichi. Di qui parte l'opposizione tra passato e presente: se il passato rappresentava l'apoteosi dei valori e dell'integrità morale ma anche culturale, il presente è visto come aridità e sgretolamento delle certezze dell'uomo. Nella sezione intitolata "The fire sermon" Eliot analizza il rapporto tra uomo e donna in chiave squallida: l'incontro, la relazione senza amore, l'istinto esclusivamente carnale.

Il tempo e lo spazio non seguono un ordine ben definito, ma si mescolano proprio come accade nella nostra mente.
Eliot utilizza inoltre la tecnica del "correlativo oggettivo" (tecnica che in italia sarà utilizzata da Montale), grazie alla quale riesce ad esprimere, attraverso la corrispondenza tra elementi apparentemente "lontani", lo stato emozionale dello stesso autore.
Altre tecniche utilizzate sono la ripetizione degli stessi suoni per dare musicalità, la metafora e l'analogia alla maniera baudeleiriana.

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