blakman di blakman
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Nella mia arte scontrosa o mestiere

Nella mia arte scontrosa o mestiere
Praticata nel silenzio notturno
Quando soltanto la luna infuria
E gli amanti giacciono nel letto
Con tutti i loro affanni tra le braccia,
io mi affatico a una luce che canta
non per pane o ambizione
o per pavoneggiarmi e vender fascino
sui palcoscenici d’avorio,
ma per il comune salario
del loro più intimo cuore.
Non per il superbo che s’apparta
Dalla luna che infuria io scrivo
Su queste pagine di spuma
Né per i morti che torreggiano
Con i loro usignoli e i loro salmi,
ma per gli amanti, le braccia
attorno alle angosce dei secoli,
che non pagano lodi né salario
e non si curano del mio mestiere o arte

Commento

I temi della poesia di Thomas, originario del Galles, sono grandiosamente elementari, poichè coincidono con quelli fondamentali della vita umana: la nascita e la morte, il mutare delle stagione, la luce del sole e delle stelle, il rifiorire della vegetazione.
In questa lirica il Thomas rivendica con orgoglio il valore della poesia: essa è arte sorella dell'amore, non solo perchè è un'attività praticata nella notte, ma soprattutto perchè non aspira ad altro che a partecipare, con le parole, alla forza segreta dell'amore, grazie alla quale la vita si rigenera.

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