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Childe Harold's Pilgrimage, Canto III

Summary

In this canto Byron tackles the absence of his daughter, moved away from his wife after divorce. From 1816 Byron will never return to England. This canto is a man who travels and turns his back to the conflicts of the world. Byron addition to his self-pity, devotes the third canto to his daughter Ada, invoking her as a muse. it is an autobiographical canto, in which the protagonist Harold is the poet himself, then Byron. Byron takes up some topics as: the isolation for the distance from the daughter. The isolation pervades poetry accentuating the other themes: the ambiguity of genius, freedom from despotism, and the value of nature. He observed traveling the wonders of nature, and unlike Wordsworth, who saw nature as something separate and superior to man, Byron saw nature as an enlargement of its greatness and madness. For Byron, nature was not an escape from his problems, but a vast landscape of reminders. Vast glaciers, avalanches and wild storms were the internal struggles of Byron and reminded him how dangerous and wonderful a work such as the man.

Pellegrinaggio di Childe Harold, Canto III

Sintesi

In questo canto Byron affronta l'assenza della figlia , allontanata da sua moglie dopo il divorzio . Dal 1816 Byron non tornerà mai più in Inghilterra . In questo canto è presente un uomo che viaggia e gira le spalle ai conflitti del mondo . Byron oltre alla sua autocommiserazione , dedica il terzo canto a sua figlia Ada , invocandola come una musa . è un canto autobiografico , in cui il protagonista Harold è il poeta stesso , quindi Byron . Byron riprende alcuni temi come : l'isolamento per la lontananza dalla figlia . L'isolamento pervade la poesia accentuando gli altri temi: l'equivoco di genio, la libertà dal dispotismo, e il valore della Natura. Lui viaggiando osservava le meraviglie della natura , e a differenza di Wordsworth , il quale , vedeva la natura come qualcosa di separato e superiore all'uomo , Byron vedeva la natura come un ingrandimento della sua grandezza e follia. Per Byron, la natura non è stata una fuga dai suoi problemi, ma un vasto paesaggio di promemoria. Vasti ghiacciai, valanghe e tempeste selvagge erano le lotte interne di Byron e gli ricordavano quanto sia pericolosa e meravigliosa un'opera come l'uomo.

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