blakman di blakman
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Testo:

Fatemi una tomba dove volete,
in una bassa pianura o su una collina elevata,
fatemela fra le tombe più umili,
ma non in una terra dove gli uomini sono schiavi.

Non potrei riposare se intorno alla mia tomba
udissi i passi di uno schiavo tremante;
la sua ombra sul mio sepolcro silenzioso
lo farebbe diventare un luogo di oscuro terrore.

Non potrei riposare se udissi i passi
strascicati di un gruppo di schiavi condotti alla carneficina,
e il grido della madre,di selvaggia disperazione,
alzarsi come una bestemmia nell'aria vibrante.

Non potrei dormire se vedessi la frusta
bere il suo sangue ad ogni sua sferzata,
e i bimbi di lei strappati dal suo petto,
come colombe tremanti dal nido dei genitori.

Trasalirei e inorridirei se udissi i latrati
dei cani poliziotti che cercano la preda umana,

e il prigioniero implorare invano
mentre gli legano di nuovo l'odiosa catena.

Vorrei dormire,cari amici, dove nessun tronfio potere
possa derubare l'uomo del suo più sacro diritto;
il mio sonno sarà calmo in una tomba
dove nessuno chiamerà schiavo il suo fratello.

Non chiedo un monumento alto e maestoso
che arresti lo sguardo dei passanti,
tutto quello che il mio spirito ardentemente implora è
non seppellitemi in una terra di schiavi.

Commento:

I versi della poetessa Harper sono dedicati al "più sacro diritto" dell'uomo: la libertà, bene impegnabile che si impara veramente ad apprezzare proprio quando sciaguratamente ci viene negato. L'autrice dice che non vorrà essere seppellita in una terra dove si sentono le catene di uomini ridotti in schiavitù e la frusta che sferza il corpo di una madre, cui sono stati strappati i figli piccolissimi. Un paese dove la liberta è stata negata attraverso coercizioni e violenze. Ecco, di fronte a tali prevaricazioni neanche chi muore puo riposare tranquillo,ma con un'atroce smorfia di indignazione sul volto.

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