Shakespeare - The masque, Romeo and Juliet

Romeo
Oh lei potrebbe insegnare alle torce a bruciare luminose!
Sembra che tenga addosso la maschera della notte
Come un ricco gioiello sull’orecchio di un’Etiope-
Una bellezza troppo ricca per l’uso, troppo cara per la Terra!
Mostra così uno spirito gelido che si unisce ai corvi
Come fa una donna nei confronti dei suoi compagni.
Questo è fatto, guarderò il posto dove si trova,
E toccandola sia benedetta la mia rozza mano.
Ha mai amato il mio cuore finora? Rinnega la visione!
Perché non ho mai visto la vera bellezza fino a questa notte.
[…]
Romeo[a Giulietta toccando la sua mano]
Se io profanassi con le mie mani così indegne
Questo sacro reliquiario, questo sarebbe un nobile peccato:
Le mie labbra, due pellegrini arrossati(per vergogna), restano fermi
Per lisciare con un tenero bacio questo rude tocco.
Giulietta
Buon pellegrino, tu fai fin troppo male alla tua mano,

Che giusta mostra la devozione che vi è in questa:
Poiché i santi hanno mani che i pellegrini devono toccare,
E il bacio del pellegrino è palmo contro palmo.
Romeo
I santi non hanno labbra, come i sacri pellegrini?
Giulietta
Sì, pellegrino, labbra che devono usare per pregare
Romeo
Oh allora, caro santo lascia che le labbra facciano ciò che fanno
le mani
Loro pregano: concedilo, cosicché la fede non diventi disperazione.
Giulietta
I santi non si muovono, sebbene lo concedano per l’intento dei preganti.
Romeo
Allora non muoverti, mentre io prenderò io miei risultati da pregante
Lui la bacia
In questo modo il mio peccato è passato dalle mie labbra verso le tue.

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