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commento del sonetto 81 di Shakespeare

Testo del sonetto 81 di Shakespeare


Or I shall live your epitaph to make,
Or you survive when I in earth am rotten;
From hence your memory death cannot take,
Although in me each part will be forgotten.
Your name from hence immortal life shall have,
Though I, once gone, to all the world must die:
The earth can yield me but a common grave,
When you entombed in men's eyes shall lie.
Your monument shall be my gentle verse,
Which eyes not yet created shall o'er-read,
And tongues to be your being shall rehearse
When all the breathers of this world are dead;
You still shall live-such virtue hath my pen-
Where breath most breathes, even in the mouths of men

Commento


Nel sonetto 81 di William Shakespeare viene trattato il tema della morte. Il mittente del sonetto si rivolge quasi sicuramente alla donna amata e gli promette di preservarla dalla morte, dato che i componimenti poetici che saranno dedicati a lei avrebbero immortalato e colto tramite le parole contenute nei versi la sua bellezza. Viene anche descritta la concezione secondo cui la poesia rende le persone immortali, in quanto verrà trasmessa ai posteri attraverso i versi delle liriche scritte in precedenza. Il poeta afferma che seppur lui fosse morto, la sua amata sarebbe stata ricordata per sempre attraverso il sonetto che lui le ha dedicato.
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