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Moll Flanders

Introduzione
“Le fortune e sfortune della famosa Moll Flanders, ecc. Che nacque a Newgate, e durante una vita di continui cambiamenti per una sessantina d'anni dopo l'infanzia, fu per dodici anni prostituta, cinque volte moglie - e una volta al suo stesso fratello - dodici anni ladra, otto anni delinquente deportata in Virginia; alla fine divenne ricca, visse onestamente e morì pentita. Trascritto dalle sue memorie”, questo il titolo originale, viene edito per la prima volta nel 1722 in Inghilterra, madrepatria del suo autore, nato appunto a Londra.

Aspetti linguistici
Il romanzo è per lo più scritto usando il discorso indiretto e il monologo interiore con brevi discorsi diretti tra i personaggi. Questo aiuta Defoe a incentrare l’attenzione e la narrazione sul personaggio mettendo sempre in evidenza il suo punto di vista e i suoi pensieri.

Trama
Il romanzo, ambientato per lo più a Londra, narra dell’incredibile susseguirsi di sventure nella vita della protagonista, Moll Flanders; questa fu infatti sfortunata fin dalla nascita, nasce nel carcere criminale di Newgate dalla madre criminale che ottiene il rinvio della pena di morte grazie alla nascitura, la madre viene poi deportata in Virginia mentre lei é affidata a una madre adottiva a Londra; raggiunta l’età per lavorare comincia come serva in una famiglia aristocratica. Da qui in poi la storia è divisa a seconda dell’uomo amato, del lavoro o del luogo in cui abita. Dapprima viene avvicinata dal figlio maggiore della famiglia dove è a servizio, il quale la induce a “comportarsi come da sposati” e poi a sposare il fratello minore, dal quale ha due figli; rimasta vedova lascia i figli alle cure dei parenti, e impara a fingersi una ricca vedova per conquistare nuovi uomini.
Il primo di questi dopo il matrimonio finisce in bancarotta e la prega di dimenticarlo. Il secondo è un uomo buono e gentile, il quale la porta nelle sue piantagioni in Virginia; dopo due figli scopre però di essere sua sorella, quindi lo lascia e torna in Inghilterra.
Va a vivere a Bath dove incontra un uomo con la moglie affetta da una grave malattia mentale, con cui instaura un’amicizia dapprima platonica, che poi sfocia in amore carnale; da questa relazione ha un altro figlio e diventa una “mantenuta”. L’uomo però in seguito a una grave malattia si redime e rompe il rapporto.
Moll, ormai quarantaduenne, a questo punto si stabilisce di nuovo a Londra dove trova un nuovo spasimante nel suo consulente bancario, sposato con una moglie adultera; nell’attesa del divorzio di questo finge di nuovo di essere una ricca vedova.

In questo modo trova un uomo nel Lancashire che sembra molto ricco, una volta sposato però, quando gli confessa di non essere così ricca anche lui ammette di aver speso i suoi ultimi risparmi per la finzione della ricchezza. Decidono quindi di ripartire ognuno per la propria strada.
Anche dopo questa relazione rimane incinta ma si propone comunque al bancario, la moglie di questo si suicida in seguito al divorzio e Moll partorisce a casa di una levatrice affidandolo alle cure di una donna di campagna per 5 sterline all’anno.
Il matrimonio con il bancario si svolge in fretta in una locanda, cinque anni dopo il marito muore senza soldi e lasciandole due figli.
A questo punto riprende i contatti con la levatrice che l’aveva aiutata anni prima, la quale si guadagna da vivere vendendo merce rubata; con il suo aiuto e i suoi insegnamenti Moll diventa una ladra senza scrupoli. A questo punto diventa nota con il nome di Moll Flanders, che tra l’altro è un nome falso; arriva a derubare persone povere e a rischiare sempre di più. Alla fine viene scoperta e portata a Newgate.
Lì rincontra il marito del Lancashire, anche lui condannato alla pena di morte come pericoloso criminale. Grazie a un prete che capisce la sua redenzione riesce a evitare l’impiccagione e viene deportata con il marito in virginia; questo ammette di essere stato un criminale tutta la vita anche prima di incontrarla.
Una volta in Virginia Moll eredita un appezzamento di terreno dalla madre ormai morta e ritrova il fratello/marito ormai vecchio, che muore dopo poco tempo, e il figlio. In virginia con i soldi dei furti e delle piantagioni riesce finalmente a intraprendere una vita onesta e in penitenza.

Personaggi principali
La protagonista è una donna “sfortunata” che nonostante commetta ogni genere di crimine riesce simpatica ai lettori, che inconsapevolmente o no accettano le sue scorrettezze giustificandoli con la povertà e con la disperazione. Anche nel libro infatti si afferma che la povertà porta a commettere molti crimini tra cui primo fra tutti la menzogna. È infatti questo il comportamento più ricorrente in Moll Flanders che si finge una ricca vedova, omette di avere uno o più mariti in Inghilterra e in Virginia e interpreta sempre una parte.
Ma è lo stesso Defoe che giustifica i crimini della protagonista con la povertà, per lui infatti l’unico suo sbaglio è di essere nata povera, cosa che dopotutto non è dipesa da lei; questo perché lo stesso Defoe era nato in un sobborgo londinese sicuramente non da una famiglia agiata, il padre infatti era solo un modesto mercante e lui stesso finì in prigione due volte e subì anche la gogna.

Un altro personaggio importante è anche il marito del Lancashire che dalla descrizione veloce appare condurre una vita molto simile alla sua. Anche lui è infatti un ladro e anche lui alla fine vive onestamente e pentito fino alla fine come Moll Flanders.

La levatrice, altro importante personaggio, ci appare a volte anche approfittatrice e non sempre simpatica, cose che rendono più difficile giustificare il suo comportamento con la povertà come succede per Moll; infatti è lei che durante il periodo in cui Moll è una ladra insiste affinché continui quando questa vorrebbe smettere. Alla fine però rimane comunque un’idea positiva di questa donna che nonostante tutto continua ad aiutare fino alla fine Moll nei suoi travagli.

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