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Amleto

ATTO I
Le due guardie Marcello e Bernardo sono con Orazio al loro turno di guardia e discutono dell’esistenza dello spettro che appare. Egli ignora i tentativi di dialogo fatti dai tre personaggi e se ne va. Il fantasma è uguale al re morto e le guardie discutono sulla possibilità che esso sia un cattivo presagio che indica qualche complotto all’interno della Danimarca. Il fantasma appare di nuovo e Marcello tenta di fermarlo senza risultato. Al cantare del gallo, lo spettro fugge ed Orazio e Marcello decidono di parlare del fatto al principe Amleto.
Si assiste all’incoronazione del nuovo re di Danimarca (fratello del defunto) e si coglie il disappunto di Amleto sulle affrettate nozze della madre.
Il re e la regina parlano con Amleto e riescono a convincerlo a non tornare a scuola a Vittemberga.
Rimasto solo, Amleto esprime ancora il suo disappunto per le nozze della madre e per l’incoronazione del nuovo re.

Amleto incontra Orazio, suo compagno di studi, che gli confessa la visione dello spettro e della sua somiglianza con il padre defunto. Amleto stupefatto chiede alcune informazioni e poi si fa giurare dall’amico di mantenere il segreto.
Intanto Laerte chiede al re il permesso di ritornare in Francia e, prima di andarsene, mette in guardia la sorella Ofelia dal principe Amleto raccomandandole di non cedere alle sue lusinghe.
Ofelia lo rassicura ed i due vengono raggiunti da Polonio, padre di Laerte e Ofelia, che lo incita a partire e gli dà la sua benedizione. Anche Polonio mette in guardia Ofelia che ancora una volta presta obbedienza.
A mezzanotte Amleto, Marcello e Orazio aspettano la comparsa dello spettro il quale puntuale appare e fa un cenno ad Amleto che decide di seguirlo nonostante gli avvertimenti degli amici. Rimasti soli, il fantasma svela la sua identità al principe rivelandogli di essere stato assassinato dallo zio di Amleto nonché attuale re di Danimarca e nuovo consorte della madre. Gli chiede di vendicarlo senza però far del male a sua madre e poi scompare.
A questo punto Amleto viene raggiunto da Orazio e Marcello e, dopo essersi fatto giurare di non rivelare il segreto dello spettro, i tre escono.

ATTO II
Partito Laerte, Polonio invia un servo a raccogliere informazioni sulla vita del figlio in Francia e, una volta congedato il servo, entra Ofelia, la quale, sconvolta dal comportamento di Amleto, racconta che lo stesso ha fatto irruzione nella sua stanza con l’aspetto di un pazzo afferrandola per il polso. Polonio decide di raccontare l’accaduto al re che sta cercando di scoprire il motivo della pazzia di Amleto mandandogli appresso per sorvegliarlo due ragazzi compagni di studi di Amleto.

Polonio inizia a spiegare al re ed alla regina quella che secondo lui è la ragione della pazzia di Amleto e cioè che il giovane è innamorato di Ofelia. Intanto Rosencratz e Guildestern indagano sulla follia di Amleto per conto dei sovrani. Però Amleto intuisce lo scopo dei due amici i quali confessano il loro reale compito. Informano inoltre Amleto di aver incontrato, sulla via per il palazzo, dei teatranti che avevano intenzione di esibirsi a corte. Da qui Amleto inizia a tramare la sua vendetta e, all’arrivo degli attori, decide con loro il testo da rappresentare chiedendo se fosse possibile inserire nello spettacolo una parte inventata da lui.
Gli attori acconsentono e vengono congedati dal principe. Questa rappresentazione servirà ad Amleto a verificare se le parole dello spettro sono vere. Intanto Rosencratz e Guildestern riferiscono quanto hanno scoperto al re e lo invitano ad assistere allo spettacolo voluto per ordine di Amleto.

ATTO III
I sovrani acconsentono e congedata la regina, il re e Polonio mettono in pratica il piano per provare l’amore di Amleto per la bella Ofelia.
La ragazza viene così lasciata sola a passeggiare mentre i due spiano l’incontro dei giovani. Giunto Amleto, egli inizia a parlare della morte. Stupita e spaventata, Ofelia invoca “il cielo” perché aiuti Amleto. Rimasta sola, si dispiace delle condizioni di Amleto.
Arrivano il re e Polonio i quali discutono sulla pazzia di Amleto esprimendo pareri discordanti. Il primo ritiene che Amleto non sia del tutto pazzo ma che stia macchinando qualcosa, mentre Polonio è sempre dell’opinione che la follia derivi dall’amore per Ofelia.

Amleto intanto dà istruzioni agli attori spiegando loro come dovranno recitare. Una volta congedatosi da loro, viene raggiunto da Rosencratz, Guildestern e Polonio i quali gli riferiscono che i sovrani assisteranno allo spettacolo. Poi Amleto chiama Orazio e gli raccomanda di osservare attentamente il re durante la rappresentazione: dalla sua reazione potrà capire se lo spettro ha detto il vero. Entrano gli spettatori e Amleto prende posto accanto ad Ofelia. Lo spettacolo inizia con il riassunto dell’opera durante il quale si assiste alla scena dell’assassinio del re. La regina-attrice promette amore eterno al marito anche dopo la morte; il re-attore si addormenta e si assiste alla sua uccisione.
Tra gli spettatori si diffonde un mormorio: la regina sostiene che l’attrice stia facendo troppe dichiarazioni solenni ed il re chiede se lo spettacolo offenda in qualche modo il sovrano. Amleto assicura di no e tutti continuano a seguire il dramma. Entra Luciano, nipote del re, che lo avvelena e corteggia la regina.
Il re allora si alza e fa interrompere la rappresentazione e se ne va. Amleto soddisfatto ora crede nelle parole dello spettro ed è felice di aver provato la colpevolezza dello zio.
Rosencratz e Guildestern riferiscono ad Amleto che il re è molto arrabbiato e che la regina desidera parlargli da sola. Poco dopo Amleto viene raggiunto da Polonio il quale lo invita ad andare subito da sua madre. Il re decide di far tornare Amleto in Inghilterra il più presto possibile assieme ai suoi compagni di studi. Polonio gli riferisce che Amleto sta andando a parlare con sua madre e che lui origlierà il discorso. Il re lo ringrazia e cerca un modo per espiare la sua colpa, ma si rende conto di non poterlo fare finchè possiede tutti “i frutti del suo crimine”. Amleto sente la confessione del re e vorrebbe finalmente farsi vendetta, ma ci ripensa perché il re sta pregando mentre Amleto vuole ucciderlo nel fiore dei suoi peccati, quando non avrà il tempo per pentirsene.
Amleto si reca quindi all’incontro con la regina la quale lo accusa di aver offeso il re. Amleto attacca la madre ricordandole tutti i suoi peccati. Ad un certo punto la regina crede che il figlio la voglia assassinare; a questo punto interviene Polonio che si fa scoprire nel suo nascondiglio e viene ucciso da Amleto. Amleto continua il suo incontro con la madre accusandola, finchè non appare lo spettro, che viene visto solo da Amleto. Lo spettro ricorda ad Amleto i suoi compiti, mentre la regina lo crede pazzo in quanto non può vedere lo spettro.
Amleto le assicura di non essere pazzo e anzi che la sua follia è in realtà una finzione.
La regina riferisce al re del suo incontro con Amleto e dell’assassinio di Polonio. Viene così deciso di mandare Amleto il più presto possibile in Inghilterra.
Rosencratz e Guildestern per ordine del re vanno a cercare Amleto e gli chiedono di consegnar loro il corpo di Polonio. Amleto si rifiuta ed i due tornano dal re riferendogli la risposta di Amleto.

ATTO IV

Il re allora ordina che Amleto sia fatto partire la notte stessa.
Fortebraccio intanto prepara il suo esercito per riconquistare le terre perse da suo padre e manda uno dei suo comandanti a salutare il re danese e a ricordargli del loro accordo. Mentre Amleto si accinge a partire, incontra il soldato di Fortebraccio e si fa dire dove stia andando. Dopo l’incontro, Amleto parte.
Ofelia intanto è impazzita di dolore per la perdita del padre. Il fratello Laerte irrompe nel castello con l’intenzione di farsi vendetta. Il re parlandogli riesce a calmarlo ed a allearsi con lui in modo da trovare un sistema per uccidere Amleto. Si faranno duellare Laerte e Amleto, il duello sarà truccato con un’arma ed una coppa per il vino avvelenate.
Due marinai portano ad Orazio delle lettere. Nella prima, destinata ad Orazio, Amleto rivela che è fuggito dalla nave e che sta tornando in Danimarca. Chiede ad Orazio di farsi condurre nel suo nascondiglio dai marinai.
Un messo consegna le altre lettere al re che apprende del ritorno di Amleto e decide di ucciderlo. La sua morte però dovrà sembrare un incidente.
Entra la regina che annuncia la morte di Ofelia per annegamento.

ATTO V

Due becchini stanno scavando la fossa per Ofelia e discutono se sia giusto dare sepoltura cristiana ad una persona che si è suicidata.
Nel cimitero arriva Amleto che discute con Orazio e riflette sulla vita. Parla con i due becchini, intenti nel loro lugubre lavoro, chiedendo notizie sull’identità di uno dei teschi trovati nella terra. Uno dei due becchini conferma trattarsi del teschio del giullare di corte, tale Yorick.
Arrivano il re, la regina, Laerte, un prete e diversi cortigiani per il funerale. Quando Amleto apprende che la defunta è Ofelia, si getta nella fossa ed inizia a lottare con Laerte.
Separati i due, Amleto se ne va seguito da Orazio e gli racconta di come abbia ingannato Rosencratz e Guildestern e sia fuggito dalla nave che lo riconduceva in Inghilterra.
I due vengono raggiunti da un servo che invita Amleto a duellare contro Laerte per una scommessa di quest’ultimo con il re. Amleto si rifiuta, ma acconsente alla seconda richiesta fattagli da un gentiluomo.
Tutti si preparano per il duello ed i due si battono. Amleto fa la prima stoccata e la regina beve alla sua salute dalla coppa avvelenata. Segue un corpo a corpo durante il quale entrambi i duellanti vengono feriti dalla spada avvelenata. La regina si sente male a causa del veleno e muore. Laerte si rivolge ad Amleto e gli rivela che la sua spada è avvelenata e che il re è responsabile di tutto ciò che è accaduto. Amleto colpisce il re il quale muore.
Amleto e Laerte, moribondi, si perdonano a vicenda. Laerte muore. Amleto, poco prima di morire, affida ad Orazio il compito di tramandare la sua storia. Orazio si vuole suicidare con il veleno restato nella coppa, ma Amleto lo convince a non farlo. Amleto muore.
Arriva Fortebraccio con degli ambasciatori inglesi ed approfittando della situazione, si dichiara erede al trono.

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