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La tragedia

Le tragedie erano rappresentate durante le grandi Dionisie in tre giorni ed erano giudicate da una giuria; era uno dei momenti più importanti della polis perché festa religiosa e civica, accompagnata da processioni e sacrifici.
Il poeta tragico era un uomo di teatro completo, ogni autore doveva portare 3 tragedie e un dramma satiresco (tragi-comico) e all'inizio erano tutti componimenti collegati, per ciascuna tratterà un mito diverso.
Il dramma satiresco sarebbe stato inventato da PRATINA; il primo vero tragico fu TESPI, che introdusse un attore che dialogava con un coro.
Eschilo introdusse il δευτεραγωνιστης e Sofocle il τριταγωνιστης e porta a 15 il numero dei coreuti, tra cui si distingueva il κορυφαιος, direttore del coro.

Le maschere erano molto importanti perché distinguevano i personaggi femminili da quelli maschili (le femmine non recitavano) e per questioni di acustica (la voce doveva espandersi nella cavea che è all'aperto).
Gli attori potevano essere affiancati da personaggi muti (κωφον προ σωποι che completavano la scena).
Il teatro era lungo le pendici dell'acropoli di Atene all'inizio, ospitava circa 1.000 persone, che dovevano vedere tutti i particolari scenici.
Il numero delle maschere era numeroso; il teatro attico non aveva didascalie (era tutto nel testo); sulla scena non erano rappresentati fatti di sangue (erano solo evocati dal coro o dal messaggero); esistevano macchine sceniche che permettevano l'introduzione di un dio o di uno stratagemma, (θεος απο μηχανης) e con una macchina rotante erano portati i cadaveri in scena (εκκυκλημα).
I testi delle tragedie erano fissati senza alterazioni nel IV secolo a.C sotto Licurgo.

--> Le parti di una tragedia:
1)Prologo
2)Episodio
3)Esodo
4)Canto corale-->Parodo
                      -->Stasimo
+ canti della scena o compianti

1) Parte introduttiva affidata ad 1 o più attori che determinano un dialogo tratteggiando l'antefatto della tragedia (in Eschilo e Sofocle è drammatico, in Euripide è informativo).
Segue lα PARODO che segna l'entrata del coro nell'orchestra e poi c'è un canto vero e proprio con strofe e antistrofe (Stasimo) che evoca la tragedia con temi lirici.

2)επεισοδιον: entrano gli attori che recitano (EPISODI = AΤTI) in un numero minimo di 3, ma mai più di 5 e sono in TRIMETRI GIAMBICI al posto del tetrametro trocaico. Gli attori possono fare un monologo, dialoghi serrati anche con il coro con intermezzi lirici in METRI LIRICI di vario genere:
-EPIRREMATICI (canto + recitazione)
-AMEBEI(duetti lirici)
-κομμος (o lamento, attore e coro)

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