Il suffisso -logo - logia

La parola greca λόγος presenta un ampio spettro di significati, riconducibili alle idee fondamentali di parola, discorso, conto, ragionamento. In questa ultima eccezione è alla base dell’italiano logica che deriva dal corrispondente termine greco, η λογική, diffuso dalla filosofia stoica e ripreso dal latino. Questo sostantivo in italiano ha assunto un senso filosofico di “studio delle leggi del pensiero” e cioè delle norme cui esso si attiene per formulare proposizioni di valore scientifico. Ha anche assunto un senso generico di “consequenzialità e coerenza nello sviluppo del ragionamento”.
Nell’eccezione di parola, discorso, λόγος ha dato origine già in greco a composti del tipo φιλόλογος,φιλολογία ecc...
Sul modello di questi termini il latino dotto di età rinascimentale e post- rinascimentale ha coniato altri composti in -logus,-logia in cui però il suffisso ha assunto un significato leggermente diverso: esso è passato a indicare non più colui che parla di qualcosa o l’atto stesso di parlare di qualcosa, bensì il possesso di una conoscenza o l’esercizio di una disciplina. Ad esempio con “archeologia” indichiamo l’indagine scientifica sugli aspetti materiali delle culture antiche per designare l’esposizione storica dei fatti remoti.
Con simile eccezione sono giunti fino a noi, o si sono formati in tempi recenti, composti quali cardiologo, cardiologia, semiologo, semiologia, glottologo, glottologia e molti altri. La vitalità di questi composti nell’italiano contemporaneo si manifesta anche nell’invenzione di sostantivi ad hoc (cioè neologismi), spesso ironici, come tuttologo ad indicare l’opinionista per ogni occasione sui giornali e in televisione.

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