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Storiografia

La storiografia antica aveva alcuni canoni fondamentali:

- Impostazione della storia pragmatica (concreta, inventore Tucidide nella “Historiae“)
- distinzione tra cause vere e pretesti storici
- presentazione e interesse per i personaggi storici
- vera e imparziale
- documentazione storica
- selezione dei fatti narrati
- veste letteraria (parte d’intrattenimento facente parte del racconto storico)
- impronta moralistica e finalità didascaliche.

Oggi la storia è considerata una delle scienze umane. Differisce dalla storiografia antica perché ha l’obiettivo di ricercare la verità dei fatti storici e inoltre presta maggiore attenzione anche degli ambiti geografici, sociali, economici e culturali. La storia moderna ha un obiettivo preciso: aiutarci a conoscere le nostre radici e a farci comprendere gli errori dei nostri antenati in modo da non essere ricommessi da noi posteri.

La storiografia antica nasce in Grecia tra la fine del VI e l’inizio del V secolo a.C. La storiografia era influenzata allora da una ricerca di dati preannunciati di natura geografica, etnografica e dalla Logografia (racconti fantastici di miti). Il logografo per eccellenza è Ecateo di Mileto. Nel V secolo a.C. nasce la vera e propria storiografia greca grazie all’opera “Hitoriae“ di Erodoto, il padre della storia per eccellenza.
Le “Historiae“ si compongono di 9 libri, e hanno un campo storico su basi etniche e culturali. Nel Prologo Erodoto definisce la sua opera un’esposizione della ricerca. Fu il primo a narrarci dei Giardini Pensili e della Torre di Babele (influenza logografica evidente). E’ presente nell’opera un logos in cui si ricercano le cause storiche della guerra. I libri dal V al IX parlano della guerra tra Greci e Persiani.

La storiografia influenzata dalla logografia è superata da Tucidide con “Hitoriae”, che raccontano i primi ventuno anni della guerra tra Greci e Persiani, preceduti da un breve riassunto della storia greca precedente e da un proemio in cui si ricercano i motivi della guerra (chiamato Archeologia).
Tucidide, con il suo voler cercare la realtà assoluta dei fatti, è l’inventore dell’impostazione pragmatica.
Tutti gli altri storiografi si ispireranno a Erodoto e Tucidide.

Nasce quindi la memorialistica militare, la biografia romanzata (romanzo biografico di un personaggio storico) e l’encomiastica , ovvero gli scritti per gli encomi funebri.

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