Mimnermo - Come le foglie

Al modo delle foglie che nel tempo
fiorito della primavera nascono
e ai raggi del sole rapide crescono,
noi simili a quelle per un attimo
abbiamo diletto del fiore dell’età,
ignorando il bene e il male per dono dei Celesti.
Ma le nere dèe ci stanno a fianco,
l’una con il segno della grave vecchiaia
e l’altra della morte. Fulmineo
precipita il frutto di giovinezza,
come la luce d’un giorno sulla terra.
E quando il suo tempo è dileguato
è meglio la morte che la vita.

COMMENTO

La tematica
La lirica esprime la contrapposizione tra le fugaci gioie della giovinezza e il sopraggiungere doloroso della vecchiaia e della morte.
La breve vita dell’uomo conosce la primavera fiorita della felice giovinezza in cui si è inconsapevoli del bene e del male. Ma è già in agguato l’autunno cioè la vecchiaia, cade tutto ciò che allieta l’esistenza e che rendeva amabile l’età giovanile.
I rimpianto per la fugacità della giovinezza
I componimento si può dividere in due parti, ognuna delle
quali sviluppa prevalentemente un nucleo tematico. Nei primi sei versi il poeta prende le mosse dalla similitudine tra il ciclo della vita umana e le foglie: come le foglie godono per un brevissimo tempo dei raggi del sole e del tepore della primavera, così noi godiamo in un tempo breve dei fiori della giovinezza. La correlazione è immediatamente comprensibile: al risveglio della natura in primavera corrisponde la vitalità insita nella giovinezza e nel godimento del desiderio d’amore (abbiamo diletto del fiore dell’età).
La tristezza della vecchiaia e della morte
Nella seconda parte le due divinità che portano le alternative crudeli della vecchiaia e della morte personificano il destino dell’uomo. Prosegue l’immagine iniziale che paragona gli uomini alle foglie: come per le foglie anche per gli uomini trascorre la primavera della vita e il frutto della giovinezza dura un attimo (precipita il frutto di giovinezza), come l’arco di luce di una giornata che in breve tempo tramonta. Il poeta conclude con sconsolata brevità che alla vecchiaia è preferibile la morte.
Le caratteristiche dello stile
Allitterazioni e assonanze. La traduzione in versi liberi conserva l’insistita ricerca di effetti fonici dell’originale. Nei primi versi i richiami sonori all’inizio o all’interno di più parole anche distanti conferiscono musicalità al componimento (foglie-fiorito-fiore; nascono-crescono; del-delle- della).
Campi semantici
L’accostamento di parole semplici crea immagini originali ed efficaci:
— il tempo fiorito della primavera, i raggi di sole e le foglie che crescono rapide costruiscono il campo semantico della vita ed esprimono il meraviglioso risveglio della natura;
— l’antitesi del verso 6 (ignorando il bene e 11 male) sottolinea che l’inconsapevolezza del proprio destino rende la giovinezza priva di preoccupazioni e quindi felice; con la vecchiaia invece arriveranno i mali;
— il Ma avversativo del verso 7 seguito dall’aggettivo nere introduce il campo semantico oppositivo della morte e il sole che tramonta in breve tempo è l’ultima immagine di luce della lirica.

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