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Isocrate - Vita e opere

Isocrate è un retor, ovvero colui che oltre a scrivere orazioni, insegna anche a comporle. E' allievo di Tisia.
I genitori avevano una fabbrica di strumenti musicali. Nasce ad Atene nel 436 a.C.
Nel 404 vide venir meno la sua condizione economica, per tal motivo cominciò a dedicarsi alla logografia. Dal 390 a.C fino alla morte, invece, si dedicò all'oratoria epidittica, aprendo una scuola (della scuola fecero parte Timoteo e Eforo di Cuma).
Dell'importante formazione scolastica abbiamo notizie da Cicerone, che nel ''De Oratore'' descrisse la scuola di Isocrate come il cavallo di Troia. In essa, vi erano rinchiusi meri principes.
La morte di Isocrate avviene nel 338, e al riguardo si tramandano delle leggende.
Secondo alcuni la sua morte è stata causata dall'inedia, per altri si è suicidato quando Filippo II aveva dato la morte alla libertà dei Greci con la battaglia di Cheronea.

Opere scolastiche
Le opere scolastiche sono:
- Encomio di Elena;
- Busiride;
- Contro i Sofisti.
Encomio di Elena e Buriside sono esempi di Paignia, ovvero di esercizi retorici, che hanno il fine di esaltare persone che in vita hanno avuto una condotta disdicevole. Infatti Elena viene descritta come una donna degna di lode, mentre Busiride, re egiziano, viene esaltato anche se aveva la fama di essere crudele.
L'orazione Contro i sofisti traccia una linea culturale della scuola, che risulta essere chiaramente in polemica con i personaggi di maggiore spicco di quel periodo, i sofisti.
Tra i sofisti Isocrate include anche Socrate e Platone ,per il fatto che essi intendevano insegnare la strada della felicità.
Contro Socrate muove l'accusa che la virtù non è insegnabile.
Contro Platone si scaglia per il concetto di δὄξα.

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