Callimaco - Giambi

I giambi sono una raccolta di tredici composizioni in dialetto ionico letterario a imitazione dei giambografi arcaici. Sono giunti fino a noi attraverso papiri purtroppo danneggiati, ma possediamo un riassunto che ne ricostruisce la trama. I meglio leggibili sono i giambi 1 e 4. Nel primo giambo, Callimaco fa rivivere l'antico Ipponatte, che torna dall'Ade per convocare i filologi nel serapèo di Alessandria dove tiene loro un sermoncino, raccomandando di mettere da parte le invidie. Per illustrare la sua morale racconta la favola della coppa dei sette sapienti: il ricco Battiliche d' Arcadia, in punto di morte, aveva affidato ai figli il compito di consegnare una coppa d'oro al più sapiente dei greci ma, di fronte a questo dono inaspettato, nessuno dei sette si ritenne degno di riceverlo, e la coppa torna nelle mani di Talete che l'aveva consacrata ad apollo. Il quarto giambo descrive un allegorica contesa letteraria tra l'alloro e l'ulivo, entrambi accalorati nel vantare i propri meriti su quelli del rivale, con il paradossale intervento di un vecchio cespuglio di rovi che tenta di mettere pace tra i due contendenti. Degli altri giambi resta quasi solo il riassunto; nel tredicesimo Callimaco si giustifica per la varietà dei suoi componimenti invocando il precedente del poligrafo del secolo V Ione di Chio; il secondo contiene la favola degli animali che mandano un ambasceria a Zeus per mettere al bando la vecchiaia; il terzo critica l'opera presente in cui il denaro prevale sulla virtù.

Nei giambi Callimaco dà nuova forma a un genere letterario tradizionale. I suoi antichi modelli utilizzavano il giambo come strumento per l'eccellenza della " poesia del biasimo", fatta di contenuti aggressivi e violenti, di attacchi personali sviluppati specialmente nel contesto del simposio e dunque destinati alla recitazione. I giambi callimachei invece sono concepiti per la divulgazione scritta e assumono un carattere generalmente moralistico, che influenzò lo sviluppo della satira letteraria romana. La caratteristica è sia la varietà dei motivi sia delle tipologie metriche: si trovano temi di contenuto etico e polemiche letterarie; anche all'attualità, ma non possiedono il carattere aggressivo e graffiante, i valori di satira sociale o politica propri dei modelli arcaici, nè presentano i tratti più selvaggi dello spirito giambico. Ampio ricorso alla fiaba o all'allegoria sono elementi già presenti nella giambografia precedente e non mancano riferimenti a miti e costumi rari.
Scelte stilistiche: l'erudizione, la capacità di delineare scene e personaggi nella loro quotidianità, l'uso di glosse e parole rare dietro l'ingannevole semplicità del verso, il fine tessuto allusivo del testo.

Registrati via email