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Callimaco: Carmi Melici, Ecale e Epigrammi.


Carmi Melici

Sono una raccolta che conta in totale quattro carmi. Notevole è la varietà di metri, uno dei simboli della poetica Callimachea.
Primo: Il primo carme è un testo che tratta della felicità e di come quest'ultima possa, improvvisamente, trasformarsi in sventura.
Secondo: Nel secondo carme si fanno accenni e riferimenti a Elena e ai due Dioscuri.
Terzo: Il terzo carme contiene l'Apoteosi di Arsinoe.
Quarto: Il quarto carme contiene il mito di un pastore a cui Apollo concesse il dono della profezia.

Ecale

È un Epillio. L'Epillio è uno dei generi inventati dallo stesso Callimaco nella sua diatriba contro gli altri poeti (Epillio, dal greco, piccolo epos è un testo che si propone di contrastare il lungo poema epico).

Trama Sfuggito alle insidie della matrigna Medea, Teseo si mette in viaggio per uccidere il toro di Maratona, trovando ospitalità presso la vecchia Ecale. Ripartito e portata a termine con successo l'impresa, il giovane eroe torna da Ecale, per renderle il dovuto ringraziamento. Arrivato però, apprende con dispiacere che la vecchia è morta: decide quindi di rinominare Ecale quel luogo e di edificarvi un tempio in onore di Zeus.

Epigrammi

La collezione di epigrammi di Callimaco comprende 63 componimenti, molto diversi tra loro. Gli epigrammi si differenziano infatti sia per temi (vi sono testi erotici, testi funerari, testi encomiastici), che per estensione (variano da brani di uno e pochi distici, a vere e proprie brevi elegie). I metri lirici sono diversi, a rimarcare la poikilìa propria del poeta, la sua 'varietà', ma il dialetto preferito resta sempre il dorico.

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