Callimaco - Aitia

Gli Aitia (cause) sono uno dei capolavori di Callimaco: una raccolta di elegie in quattro libri. l'opera realizza il suo programma poetico e intellettuale e può essere rappresentato come manifesto di un nuovo modello di poesia. Probabilmente andarono perduti nelle devastazioni provocate dalla conquista crociata nel 1204. Numerosi frammenti papiracei e un riassunto in prosa consentono però di delineare il tracciato dell'opera: una prima edizione comprendeva due libri, che divennero quattro, preceduti da un nuovo prologo. Nella prima edizione gli Aitia iniziavano con un sogno nel quale Callimaco incontrava le muse che soddisfavano la sua curiosità erudita e, rispondendo alle sue domande, gli spiegavano via via le ragioni di usi e abitudini solite e rare. Il pretesto del sogno fungeva da tessuto connettivo dell'opera anche nell'edizione successiva, se non altro per i primi due libri. Questo espediente si richiamava all'antico modello di Esiodo, che nella teogonia aveva raccontato la sua iniziazione poetica sul monte Licona; il modello callimacheo influenzò gli autori successivi, Ennio e Orazio, che utilizzarono il topos del sogno poetico. Gli Aitia sono una successione di testi autonomi, ciascuno concluso in se stesso e destinato a sviluppare un argomento di natura erudita ed antiquaria, rivolto a illustrare con prezioso intellettualismo costumi e racconti antichi e marginali, che potevano attirare l'attenzione del raffinato e ristretto circolo dei lettori.

Gli Aitia sono il primo esempio di poesia eziologica, che si sforza di far emergere da un tempo mitico o semi-mitico l'origine prima, la "causa" di un rito, di un dato tradizionale religioso. L'erudizione diventa in Callimaco poesia e gli Aitia sono la prima e fondamentale manifestazione dell'operare di un poeta doctus, nutrito di letture e capace di tradurle in versi impeccabili, raffinati, anche se spesso di una freddezza fin troppo marmorea.

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