Una lingua e la sua storia

Agli inizi dell’Ottocento alcuni studiosi, hanno cominciato ad indagare le sensibili analogie grammaticali e lessicali che accomunavano il sanscrito, l’avestico e l’antico persiano, il greco,. Il latino, il gotico e altre importanti lingue dell’Europa e dell’Asia : ad esempio, la parola “madre” suona pitar in sancito, avestico e antico persiano,πατήρ(patér) in greco, pater in latino e fadar in gotico.
In virtù di queste corrispondenze, i grammatici hanno ipotizzato che tali lingue derivino da un antenato comune, denominato indoeuropeo: si tratta di una lingua usata da un insieme di tribù nomadi dedite alla pastorizia e stanziate in età preistorica nelle regioni dell’Asia Centrale.
All’incirca tra la fine del III e l’inizio del II millennio a.C. queste tribù abbandonarono per ragioni imprecisate le loro terre d’origine, trasferendosi parte in Europa, parte in diverse regioni dell’Asia e assoggettando le popolazioni indigene: lì l’incontro tra lingua dei vincitori e quella dei vinti determinò la nascita delle cosiddette lingue indoeuropee storiche.
La presenza di tribù indoeuropee in Grecia è attestata a partire dalla fine del III millennio a.C. , ma la prima testimonianza storica di lingua indoeuropea scritta in ambito ellenico risale a un periodo compreso tra il XV e l’XII secolo a.C. ed è costituita dalle tavolette micenee rinvenute a Micene, Pilo, Tirino e altre località della Grecia continentale. La lingua di queste tavolette è simile al greco storico, di cui può essere considerato una sorta di antenato: vi si riscontrano parole che ritroveremo poi in greco.
Il sistema di scrittura cui tale lingua è consegnata, risulta però sensibilmente diverso sa quello del greco, dato che si tratta di un sillabario. Dopo il crollo della civiltà micenea, ha inizio, in seguito alla penetrazione fenicia nel Mediterraneo orientale, il lento processo di appropriazione e adattamento da parte dei Greci del sistema di scrittura fenicio, basato di un alfabeto fonetico. Alla lice dei più recenti dati archeologici, è ormai opinione di alcuni studiosi di epigrafia, che l’origine dell’alfabeto greco debba essere anticipata rispetto alla datazione tradizionale, e collocata almeno nella seconda metà del IX secolo, a cavallo cioè tra la colonizzazione ellenica delle coste dell’Asia Minore e l’inizio della colonizzazione occidentale.

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